Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
La riflessione

Primo maggio di festa?

Disoccupazione da record, e precariato sempre più diffuso. I dati della nostra provincia lasciano poco spazio all’ottimismo, e impongono forse un ripensamento su strumenti e strategie da mettere in campo per dar voce, dal 2 maggio, allo sterminato esercito dei “non garantiti”
Ha ancora senso festeggiare il primo maggio? La festa del lavoro, e dei lavoratori, ha rappresentato a lungo un baluardo, un vessillo simbolico molto forte, capace di creare identità e coscienza collettiva tra i salariati.

Il primo maggio, insomma, non è una generica festività ispirata al “volemose bene”, o al “siamo tutti sulla stessa barca”, per usare uno slogan tanto banale e insignificante quanto abusato e di gran moda. Il primo maggio è sempre stata, storicamente, la festa di coloro che, in barca, stanno ai remi, mentre altri prendono il sole, o comunque si dilettano in attività più sofisticate, come studiare la rotta della navigazione, ad esempio. Se non si parte da qui, si fa mistificazione di maniera.

Con questa premessa, la festa del primo maggio è un amarcord, un raduno d’antan in nome dei bei tempi andati? Oppure oggi, che tante conquiste del lavoro (e del welfare) sembrano tornare in discussione, diventa più che mai importante valorizzare questo appuntamento? Ognuno naturalmente sa in cuor suo cosa rispondere: qui cerchiamo di stare ai fatti. E i numeri, impietosi, ci dicono che in Italia il reddito da lavoro dipendente (e para dipendente, oramai) è percentualmente in caduta libera.

Attenzione però: è vero che lo stesso fenomeno negli ultimi vent’anni si è manifestato anche in Francia e in diverse altre realtà europee, ma la peculiarità italiana sta probabilmente nel livello delle retribuzioni individuali (sempre più basse) e nella precarietà delle forme contrattuali, che ormai definire flessibili è un pietoso eufemismo.

Del resto, al di là delle statistiche ufficiali è sufficiente guardarsi attorno, per rendersi conto come ormai il benessere di un numero crescente di famiglie dipenda sempre più da rendite da capitale (finanziario o immobiliare), e dalle pensioni dei nonni, o dei post cinquantenni ancora garantiti.

Sono di pochi giorni fa altri numeri, altrettanto preoccupanti, sullo scenario locale. La distanza tra la provincia di Alessandria e diverse realtà del nostro Sud si accorcia in maniera preoccupante, anche se a nostro vantaggio, per fortuna, rimane la presenza di un export, per lo più manifatturiero, di alto livello (cresciuto nel 2011 di circa il 25%, contro una media nazionale che è circa la metà: 12,5%). Ma sono i consumi interni ad essere crollati, e la loro costante contrazione viene letteralmente “scaricata” sui più deboli: i disoccupati ufficiali sul territorio provinciale sono oltre trentamila (il 10,8% della popolazione tra i 15 e i 64 anni), ma se a questi sommiamo gli “sfiduciati” che lavoro non ne cercano più (magari accontentandosi di qualche sporadica attività “in nero”), e la valanga di giovani precari e sottopagati, e di partite Iva a rischio sopravvivenza, lo scenario è tragico.

Il primo maggio rischia dunque, sempre più, di essere una messa di commemorazione funebre del lavoro, più che la sua festa. Oppure la seduta spiritica con la quale si cerca di evocare il “caro estinto”. Ecco perché la battaglia per i diritti dei lavoratori, forse, sarebbe opportuno riprenderla seriamente dal 2 maggio, post festam: e portarla avanti, giorno dopo giorno, con strumenti nuovi, adeguati ai tempi e capaci di coinvolgere e rappresentare l’esercito (troppo silenzioso, e quindi anche un po’ colpevole: ma ormai maggioritario) dei non garantiti.
 
1/05/2012

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa