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Ovada

Personale & Politico

Tutti vogliono le stesso cose. Ma se la situazione è questa, perché continuano ad accapigliarsi? Perchè tutto questo livore polemico?
 OPINIONI - Chi non vuole che Ovada sia più pulita, più ordinata, con le aiuole curate, con le strade senza buche, coi marciapiedi lisci come bigliardi, con meno vandalismi, con meno tasse e più servizi? Nessuno, supponiamo. Ne consegue che nessuna delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale desidera qualcosa di diverso. Ulteriore conseguenza: tutti vogliono le stesse cose, cioè hanno gli stessi programmi. Ma se la situazione è questa, perché continuano ad accapigliarsi? Le ragioni per litigare ci sarebbero se i programmi fossero diametralmente opposti: per esempio, se una parte volesse rendere tutto comunale (comprese le squadre di pallavolo) e l’altra invece volesse privatizzare ogni cosa, incluse le strade. Ma non è così. Allora perché tutto questo livore polemico?

Le risposte possono essere diverse, ma al centro di tutti i discorsi alla fine ci sono le persone, con le loro simpatie, le loro antipatie, le loro storie personali e politiche. Ovada è piccola: quasi tutti si conoscono e questo probabilmente accentua le idiosincrasie. A volte abbiamo persino il sospetto che certi accesi contrasti abbiano anche un po’ a che fare con beghe famigliari risalenti agli anni Quaranta o Cinquanta. I nonni non ci sono più; in compenso ora litigano i nipoti e magari non sanno bene il perché. Però lo fanno. Non ci sembra però molto sensata questa interferenza di natura personale e psicologica sulla vita amministrativa.

Ma dobbiamo prenderne atto, dopo aver letto certi manifesti che sembravano proclami di guerra totale e soprattutto dopo aver ascoltato pubbliche dichiarazioni in cui, in maniera neanche tanto velata, si insulta l’avversario. Negli ultimi tre anni (e questo è ormai un dato di fatto) il deplorevole andazzo si è accentuato grazie anche al contributo attivo di chi pare che voglia soprattutto distruggere quel poco che si è riusciti a combinare. E poi ci si lamenta che c’è disaffezione verso la politica. Ma chi ha voglia di entrare disarmato in una specie di circo, con tanto di gabbia dei leoni?

7/10/2012
Diego Cartasegna - redazione@ovadaonline.net

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