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Opinioni

Mi hai preso il cuore

A distanza di poco più di un anno da quel giorno di inizio gennaio in cui la storia di Andrea e Marcello ebbe fine, almeno nella forma di relazione tra due amanti, Andrea mi riporta alcune riflessioni sul rapporto con Marcello
OPINIONI - A distanza di poco più di un anno da quel giorno di inizio gennaio in cui la storia di Andrea e Marcello ebbe fine, almeno nella forma di relazione tra due amanti, Andrea mi riporta alcune riflessioni sul rapporto con Marcello. In una notte di fine marzo, infatti, si ritrovano a chiacchierare al telefono, come capita almeno una o due volte a settimana: parlano dei progetti di Marcello, vorrebbe cambiare lavoro, e Andrea come sempre lo sostiene e lo accompagna in questo percorso di novità, vuole sapere, è curiosa e coinvolta nelle sue scelte. Mentre ascolto Andrea ho in mente le parole di Marcello di qualche mese fa e penso al concetto di amicizia, lo sento riduttivo per definire questo loro rapporto fatto di reciprocità, di stima e complicità, nel quale ogni confidenza è uno scambio dei loro mondi interiori, senza censure né vergogne. Si rivelano aspetti di loro stessi che non ripeterebbero mai a nessun altro, si accettano senza pretendere di cambiarsi, si ascoltano e non danno mai consigli non richiesti. Soprattutto Andrea si sente sostenuta nelle sue scelte, sa che può affidarsi a lui e trovare una comprensione, a volte una spiegazione, a tutti quei comportamenti e pensieri che ultimamente la colgono impreparata. Andrea mi confessa, infatti, di essere in una fase della sua vita particolarmente difficoltosa; un po’ in anticipo sui tempi anagrafici, è come se vivesse quello che Erickson ha chiamato lo “stadio dell’integrità dell’Io opposta a disperazione”, nel quale si fanno i conti con i limiti della vita e un bilancio della propria esistenza, degli obiettivi raggiunti e di quelli falliti, con tutto il kit di rimpianti e rimorsi connessi. A lui può dirlo, è l’unico cui sente di poter mostrare la sua vulnerabilità: per tutti questi motivi usare il termine amicizia non penso possa rendere giustizia a questo rapporto che non è solo quello, ma è anche impegno e dedizione. Manca solo la passione carnale: se ci fosse potremmo parlare di amore. Se è vero che fisiologicamente l’uomo e la donna sono troppo diversi per riuscire a pensare ad un autentico rapporto di amicizia, tuttavia qui ritroviamo un “Io” e un “Tu” che decidono di entrare in intimità, in un rapporto di esclusività che presuppone il condividere momenti e pensieri solo con quella persona. Marcello stesso mi racconta che quando chiama Andrea, in momenti nei quali gli succede qualcosa e ha piacere che lei sia messa al corrente, gli capita di dire “…volevo parlarne con te, cioè con me”, in questa forma relazionale a specchio, sentendosi uno la copia dell’altro, nel bene e nel male ma senza paura di ammettere reciprocamente le parti più oscure di sé, perché solo l’altro può riconoscerle e tollerarle. Andrea e Marcello sono due insoddisfatti cronici, si danno tanto da fare per ottenere ciò che desiderano e, appena conquistato, si stufano: questa è la loro più grande malattia, la noia. Ne discutono spesso e mentre questo discorso emerge anche quella sera, a un certo punto lui se ne esce con la frase “tu mi hai preso il cuore”. Andrea al telefono sorride, forse non riesce nemmeno più ad ascoltare quello che Marcello aggiunge dopo, già questa frase la riempie, la fa sentire completa ed è per un attimo felice, lei descrive così questo momento, tutto questo senza che siano due persone innamorate. O forse lo sono, ma in un modo difficile da definire, due esseri speculari ma anche intercambiabili a livello emotivo, anima e cuore, amore e psiche connessi in un legame che si sostanzia e arricchisce in quel loro spazio comune che è il parlarsi. Sono parole di Marcello, queste, di fronte alle quali Andrea si domanda fino a quando della parola riuscirà ad accontentarsi.

"Il legame di ogni rapporto, sia nell’amicizia che nell’amore, sta nella conversazione" (O. Wilde)

 
7/04/2017
Daria Ubaldeschi - redazione@ilnovese.info

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