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Opinioni

Le nuove catene di Sant’Antonio... o vecchia stupidità?

La rete permette facilmente di pubblicare notizie, foto, sensazioni, senza che ci sia un controllo. C’è chi pubblica in buona fede, chi lo fa per burla, e chi ancora per truffare. Il ‘condividi’ di Facebook o il ‘retweet’ di Twitter rendono estremamente facile diffondere quelle cose che colpiscono le nostre emozioni
OPINIONI - Rubo titolo ed incipit dal sito BUTAC (http://www.butac.it/), ottima pagina che non dovrebbe mancare nei vostri preferiti, per affrontare il problema delle bufale che viaggiano sui social network.
La rete permette facilmente di pubblicare notizie, foto, sensazioni, senza che ci sia un controllo. C’è chi pubblica in buona fede, chi lo fa per burla, e chi ancora per truffare. Il ‘condividi’ di Facebook o il ‘retweet’ di Twitter rendono estremamente facile diffondere quelle cose che colpiscono le nostre emozioni.
Per esempio, ho visto una foto di un gatto su un tavolo operatorio, aperto e sanguinante, con due loschi figuri che piantavano aghi in quella povera bestiolina martoriata, e la scritta intimava: condividi anche tu se sei contro questa barbarie!
Ah, povero micetto, bruti assassini che siete, dovete smetterla, certo che condivido!
Se invece di cedere alla effettiva brutalità della foto avessi fatto una veloce ricerca avrei scoperto che il gatto era vittima di un incidente, ed i due loschi figuri erano veterinari che stavano curando il micio…

Esempio recentissimo, un noto personaggio politico italiano ha pubblicato una foto nel nuovissimo ‘Air Force One’ italiano dove, secondo il commento, la bandiera italiana era stata dipinta al contrario. Ottimo spunto per un po’ di polemica politica, gli sprechi fatti con errori marchiani… Ovviamente il post è stato velocemente condiviso da molti, un po’ perché contro il governo ‘a prescindere’, un po’ in quanto appartenenti all’area politiche di chi ha fatto il post originale.
Ma di nuovo, sarebbe bastata una ricerca per scoprire che non si trattava di un errore, bensì di una convenzione. Sugli aerei la punta del velivolo viene considerata come il pennone della bandiera per cui sul lato sinistro il tricolore deve essere disegnato al contrario rispetto al lato destro.
Siccome nessuno può essere esperto di tutto, interpretare male una cosa del genere è possibile, anzi, alzi la mano chi sapeva della convenzione che ho appena citato. Qualcuno deve aver informato la persona, ed il post è stato cancellato, cosa secondo me scorretta. Se ti capita un errore, e capita a tutti, per me fai più bella figura ad ammetterlo piuttosto che a cancellarlo, anche perché quello che metti in rete è lì per sempre.

Oltre alle bufole nuove ci sono anche quelle che, pur scadute, si ripresentano a distanza di pochi mesi
. Alcune di queste sono talmente evidenti che ripostarle vi fa veramente fare una figuraccia. Vi faccio due esempi, e se ci siete caduti (succede… magari avevate la febbre o bevuto una birra di troppo) potete cercare di cancellare il vostro post… o meglio, chiedere scusa!
1 - “Marzo è molto speciale. Ci sono 3 giorni che si ripetono per 5 volte nello stesso mese. Succede solo una volta in 823 anni!” WOW che notizia! Peccato che basta prendere un calendario per scoprire che in realtà succede ogni 14 mesi.
2 – Lo dice la finanza e lo conferma il mio avvocato. Condividi anche tu questo messaggio per proteggere la tua privacy!
Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati, non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra «immagine» pubblicata nel mio profilo o diario…. 
Ed il messaggio prosegue su questi toni. Mi spiace, ma questo post non protegge per nulla la vostra privacy, e condividerlo vi fa passare per ingenui. Se siete in internet, su Facebook, Twitter, Google eccetera, leggete le condizioni di contratto che avete sottoscritto quando vi siete iscritti, e scoprirete che praticamente tutto quello che fate e pubblicate in rete è pubblico!
Quindi, prima di condividere qualcosa verificate, e ricordatevi che quello che oggi scrivete in qualsiasi pagina web è scolpito nella pietra per l’eternità…
Alla prossima!
8/03/2016
Claudio Casonato - redazione@ilnovese.info

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