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Opinioni

Il senso della Quaresima

Il tempo di preparazione alla celebrazione della Pasqua, in cui si ricordano la passione, la morte e la risurrezione del Signore. Sarebbe inutile e ipocrita astenersi dal cibo se non ci si astenesse prima di tutto dal peccato e dal fare il male
OPINIONI - Lo scorso 14 febbraio, un po’ nascosta dalla più “spendibile” festa di S. Valentino, è iniziata la Quaresima. Con il rito penitenziale dell’imposizione delle ceneri, infatti, inizia questo tempo di preparazione alla celebrazione della Pasqua, in cui si ricordano la passione, la morte e la risurrezione del Signore.
L’evoluzione della Quaresima fino alla sua forma attuale è stata graduale ed ha accompagnato i secoli della Chiesa.

I primi cristiani non conoscevano altra festa liturgica che quella della domenica: era ed è il giorno della celebrazione della risurrezione del Signore, la “Pasqua della settimana”.  Solo dopo il II secolo si riscontrano testimonianze riguardanti la speciale celebrazione annuale della risurrezione in una domenica prefissata (Pasqua). Inoltre si sa che fino al II secolo questa celebrazione della Pasqua era preparata soltanto da un digiuno che durava uno o due giorni, riservato soprattutto ai catecumeni, ciò quei fedeli che si preparavano a ricevere il Battesimo nella veglia pasquale.

È nel secolo successivo che inizia a svilupparsi la Settimana santa e occorre arrivare al IV secolo perché si inizi a parlare di “Quadragesima” (Quaresima), con i fedeli che iniziavano un periodo di penitenza che durava, appunto, quaranta giorni (numero simbolico, che ricorda i quarant’anni passati dal popolo d’Israele nel deserto e il digiuno di quaranta giorni di Gesù, tentato da Satana nel deserto) e che iniziava con l’imposizione delle ceneri ai penitenti.  Intorno al VI secolo, il mercoledì antecedente la prima domenica di Quaresima diviene definitivamente il giorno dedicato alle ceneri e il rito penitenziale viene esteso a tutti i fedeli.

Il Vangelo ascoltato il 14 febbraio da tutti i fedeli (Mt 6, 1-6.16-18) aiuta a comprendere meglio il tempo Quaresimale e la sua spiritualità, elencando diverse “opere penitenziali” che tradizionalmente accompagnano questo periodo di preparazione. Gesù ricorda il digiuno che, anche se oggi limitato soltanto al Mercoledì delle ceneri e al Venerdì santo, deve esprimere il rapporto esistente tra questo segno penitenziale esteriore (mettersi in fila e ricevere le ceneri sul capo, dichiarando esternamente di essere bisognosi di perdono) e la conversione interiore, quella del cuore: “Laceratevi il cuore e non le vesti”, ricorda il profeta Gioele.

La liturgia quaresimale è così un continuo richiamo a superare il pericolo del formalismo: sarebbe inutile e ipocrita astenersi dal cibo se non ci si astenesse prima di tutto dal peccato e dal fare il male. Rimane così per noi il significato di un digiuno praticato nel nostro tempo: prendere le distanze dalle cose futili e superflue per ricercare l’essenziale.

La Quaresima è poi un tempo di più assidua e intensa preghiera, di ascolto della Parola di Dio e di conversione, specialmente pregando la tradizionale Via crucis . Nel Vangelo è poi ricordata l’elemosina. La Quaresima è il tempo di un più forte impegno di carità verso i fratelli. La liturgia ci parla di “assiduità operosa” e di “vittoria sul nostro egoismo” che ci renda disponibili alle necessità dei poveri.

Il vero impegno di conversione richiesto dai testi biblici e liturgici della Quaresima e, infatti, prima di tutto quello della giustizia e della carità. Non c’è vera conversione a Dio senza conversione all’amore per i fratelli. Anche le rinunce a cui i cristiani sono chiamati durante la Quaresima (il digiuno, i “fioretti”, ecc), devono essere vissute secondo questo spirito: come impegno a rendersi vicini nella carità verso i bisognosi, in un atteggiamento sincero di conversione per la giustizia e la carità.

Le preghiere servono, certo, e avvicinano a Dio, ma di certo non salgono lui se il cuore di chi lo invoca è risentito e chiuso ai fratelli.
27/02/2018
Stefano Tessaglia - redazione@alessandrianews.it

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