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Opinioni

Grandi opere, piccoli binari (a volte morti)

A parte la necessità di essere autorevoli, competenti, affidabili e capaci di dialogare (senza litigare) con le amministrazioni pubbliche vicine a cominciare da quella regionale, è fondamentale capire il mercato e avere chiare le strategie degli attori principali

OPINIONI - E poi gli amministratori alessandrini vogliono essere protagonisti di sviluppo, logistica e rilancio dello scalo ferroviario del capoluogo. A parte la necessità di essere autorevoli, competenti, affidabili e capaci di dialogare (senza litigare) con le amministrazioni pubbliche vicine a cominciare da quella regionale, è fondamentale capire il mercato e avere chiare le strategie degli attori principali. Per esempio, conoscere veramente strategie e intenzioni di sviluppo del Gruppo Ferrovie dello Stato. Non basterà avere messo alla presidenza della Fondazione Slala (Sistema logistico del nord ovest d’Italia) di Alessandria il senatore Daniele Borioli. Di trasporti su rotaia e di logistica ha sicuramente masticato, prima come vicepresidente della Provincia e poi come assessore regionale però, oggi, anche se Roma la frequenta, è davvero addentro alle segrete cose di Fs? Un esperto del settore, che l’altro mese ha accompagnato Fabrizio Palenzona a un convegno sullo sviluppo di Alessandria, ha parlato chiaro: “A Fs non interessa in questa fase sviluppare più di tanto Genova e il Basso Piemonte. L’interesse si sta concentrando al Nord, fra Novara, Busto Arsizio e Milano”. Una conferma? Sul Secolo XIX è apparso un articolo che mette a nudo la incapacità di amministratori pubblici, del management della piattaforma Psa di Voltri e di Rfi (Gruppo Fs) di realizzare seicento metri di binario per raddoppiare l’unico atttualmente in uscita dal terminal. Come possono crescere affari e volumi di traffico se in fondo a una enorme banchina c’è un solo binario (triste e solitario?).

A oltre 20 anni dal primo progetto, forse sarà la volta buona nel 2019. Forse. Se mai verrà realizzato, per costruire quei seicento metri sarà stato necessario un periodo più lungo di quello che in Svizzera hanno impiegato per realizzare un tunnel lungo oltre cinquanta chilometri. Alessandria intanto vuole rilanciare il mantra dello scalo, della logistica che risolve tutto. Peccato che a volte non si riesca nemmeno a gestire la logistica di un cantiere stradale.


 
30/06/2016

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