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Provincia

Feste social, Natale nell'era di Facebook

Il classico dei classici, la festività per eccellenza, incontra i social network, croce e delizia dei tempi moderni, che come una peste contagiano ogni aspetto della nostra vita. Qual è il risultato?
PROVINCIA - Mai come in questi ultimi anni, la ricorrenza del Natale è diventata il territorio d’incontro perfetto tra tradizione e modernità. Da un lato il classico dei classici: la festività per eccellenza, con i colori, sapori e persino odori che dall’infanzia rimangono ricordi indelebili. Dall’altro i social network, croce e delizia dei tempi moderni, pronti a contagiare come una peste ogni aspetto della nostra vita.

Volete una prova? Aprite l’homepage del social per eccellenza: Facebook. “Stati” e immagini natalizie inviate via web hanno bellamente scippato il posto ai bigliettini di auguri; video di You Tube in tema si trasmettono viralmente da un utente all’altro, diffondendo buoni sentimenti manco fossero un’influenza; addobbi, albero e presepio fotografati da ogni angolatura e condivisi sulla rete; chi scrive “Buon Natale” e chi, facendo lo spiritoso, risponde “Buona Pasqua”.

Allo stesso modo la pagina personale diventa un mezzo per far capire a marito, fidanzato o amici cosa si desidera trovare sotto l’albero, semplicemente caricando una foto dell’oggetto dei nostri desideri, mentre la telefonata ai parenti più distanti viene relegata negli scatoloni insieme alle palline rotte e alle lucine bruciate, sostituita dal “Tag”. Intanto, i regali scartati fanno già capolino negli album fotografici virtuali caricati in fretta e furia, in attesa che a tener loro compagnia arrivino gli scatti della tavolata imbandita. Vagando sul web è pure possibile trovare alcuni decaloghi sul tema, pieni di suggerimenti su come meglio sfruttare il tremendo potere comunicativo dei social. I consigli variano da “Usare la chat per concordare il menù” a “Sostituire la tombola con le applicazioni di tablet o smart phone”. Ora una domanda sorge spontanea: perché?

Si tratta semplicemente di comodità? Non credo, personalmente, che questa sia una risposta sufficiente o almeno in grado di spiegare un fenomeno di così vasta diffusione. Cosa spinge un genitore a caricare le foto del bimbo di casa che addobba l’albero, ancor prima che il piccolo abbia finito di appendere l’ultima decorazione? Perché godere di un momento così speciale, lasciandolo rinchiuso nella sfera privata, è passato di moda e si preferisce fare entrare nelle nostre case non solo amici e parenti, a cui sarebbe bastato far vedere l’album fotografico, ma anche perfetti (o quasi) estranei? Forse è la mania di partecipare, su larga scala, ad un sentimento comune, di sentirsi, in qualche modo, "connessi". Ma ora basta riflessioni, un felice e sereno (e reale) Natale a tutti.

 
25/12/2013

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