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La pecora nera

Eurocittadini=cretini

Da qualche tempo va di moda sputare contro l'Europa: tutti i nostri mali sono legati all'euro, colpevole di essere una costrizione verso una non meglio identificata libertà di fare. Sicuramente per buona parte della politica nostrana è comodo puntare il dito contro questo fumoso nemico, piuttosto di ammettere di aver sbagliato nel tempo, magari cambiando avversario a seconda di come tirava il vento.
OPINIONE - Da qualche tempo va di moda sputare contro l'Europa: tutti i nostri mali sono legati all'euro, colpevole di essere una costrizione verso una non meglio identificata libertà di fare.
Sicuramente per buona parte della politica nostrana è comodo puntare il dito contro questo fumoso nemico, piuttosto di ammettere di aver sbagliato nel tempo, magari cambiando avversario a seconda di come tirava il vento.
Lo stesso Silvio, amico (dice lui) di tutti i leader europei, da tempo cavalca l'onda anti-euro, quando proprio sotto il suo governo abbiamo assistito all’entrata in vigore dell’euro (era il 2002) e al cambio selvaggio dei prezzi da lira ad euro senza nessuno controllo su eventuali speculazioni.
Ci siamo quindi ritrovati a pagare 10 euro quello che il mese prima si pagava 10mila lire, mentre gli stipendi, di fatto, venivano dimezzati.
Questa scelleratezza è colpa dell'Europa o più concretamente dobbiamo dire grazie a furbetti e faccendieri che pensano solo a fregare il prossimo?
Colpa del passaggio da lira a euro o più ragionevolmente di una totale assenza di controlli da parte dello Stato, che invece avrebbe dovuto vigilare per evitare queste speculazioni?
Molti credono anche che il freno maggiore dell’euro sia il non poter stampare moneta a piacimento, ma meno male direi, perché in questo modo non si può creare altro debito e i nodi di una gestione alla carlona sono venuti al pettine.
Craxi, a suo tempo, disse che i Comuni potevano indebitarsi all'infinito, perché lo Stato non può fallire, ma il risultato di questo pensiero largamente diffuso tra i politicanti è che si è generato un debito mostruoso.
Tutti ad arrabbiarsi con la Merkel perché chiede il rispetto dei parametri europei, ma la nostra incapacità a rispettarli è lo specchio migliore della totale immobilità della politica italiana nel tagliare effettivamente gli sprechi.
Un carrozzone di privilegi, cadreghe e assunzioni "ad amiciziam" che i partiti non sono in grado di eliminare (o non vogliono) e per far fronte alle scadenze europee continuano a tagliare i servizi anni destinati: via i piccoli ospedali, chiusura di uffici postali, caserme dei carabinieri e stazioni ferroviarie, soppressione delle linee ferroviarie a scarso rendimento e del trasporto interurbano su gomma, allungamento dell'età pensionabile...
Nel contempo continuano a persistere decine di dipendenti delle due camere lautamente stipendiati, enti inutili mai soppressi veramente, rimborsi spese, rimborsi elettorali...
Come non ricordare il servizio delle Iene sugli usceri di Palazzo Madama che durante l’orario di lavoro giocano, gestiscono blog o cazzeggiano, nonostante prendano 150mila euro l’anno?
Potrei continuare con una lunga lista di elementi sicuramente sacrificabili dallo Stato, ma che in tempi di crisi continuano ad esistere, alla faccia nostra, davvero tornando alla lira tutto questo sparirebbe?
Davvero tornare alla lira è così indolore per noi cittadini, che con estrema fatica abbiamo messo da parte pochi euro?
Parliamoci chiaro: chi ha i soldi ha preferito altri lidi, in Italia non li ha certo lasciati.
Ecco che sentirli pontificare su quanto sia meglio perderci qualche cosa, mi lascia per lo meno perplesso, anche perché conoscendo i soliti furbetti, quello che oggi costa 10 euro domani non torna a costare 10 mila lire, ma ne costerà 20, con risultati ovvi e devastanti.
Però tutti puntano il dito contro fraü Angela, buoni ultimi i verdi padani, che dopo aver odiato Roma ladrona, i terroni e i baluba, oggi si scagliano contro l'Europa, sperando di cavalcare l'ondata di malcontento che molti partiti hanno fomentato per spostare l'attenzione dai propri inciuci.
Poveri militanti leghisti: per anni i loro capi han detto loro che i terroni gli rubavano il lavoro ed ecco che dopo qualche decennio hanno scoperto che in realtà erano più pericolosi gli immigrati.
Si sono abituati a sputare contro marocchini e rumeni e gli han cambiato le carte in tavola: bisogna ringhiare contro i tedeschi.
Chissà cosa riserva loro il futuro, magari scopriremo che esistono gli alieni e che quindi è colpa loro se la padania ancora non esiste.
Come finirà?
Al solito: in Europa ci finirà il peggio, perché se si dimostrasse la vera utilità dell'Europa, sarebbe il definitivo smacco ad un sistema clientelare basato sul “magna-magna” alle spalle di chi paga le tasse.
Forza dunque: il 25 maggio restate a casa, in modo che in Europa potranno andarci i prescelti dai partiti.
Io personalmente perderò quei 5/10 minuti di tempo per andare a fare il mio dovere.
Chi voterò?
Beh alcuni nomi validi mi pare ci siano e renderò la vita ai capi bastone più difficile, voi che fate?
8/05/2014
Ermanno Cecconetto - ermanno.cecconetto@gmail.com

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