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Opinioni

Epidemia capitale

La capitale da l’esempio: anche per l’assenteismo. Non credo neppure che ci sia bisogno di pensar male per avere non dirò il dubbio, ma la certezza che un’ abbondante percentuale dell’80% di assenti per giusta causa …

viroOPINIONI - La capitale da l’esempio: anche per l’assenteismo. Non credo neppure che ci sia bisogno di pensar male per avere non dirò il dubbio, ma la certezza che un’ abbondante percentuale dell’80% di assenti per giusta causa non sia assolutamente credibile. E tutto questo in una serata, come quella del S. Silvestro romano, durante la quale gli assembramenti potrebbero creare problemi e pericoli; per fortuna, una volta tanto, lo “stellone” ha fatto il proprio “dovere”.

Forse, ed al contrario, ci sarebbe da pensar male (per prudenza uso il forse ed il condizionale) non tanto degli assenteisti per i quali anche pensando bene non c’è che da dire male, ma delle organizzazioni che li rappresentano. Per la verità, a cose pensate e ponderate, i sindacati hanno concluso che i fannulloni vanno puniti, ma a prima battuta abbiamo sentito la risibile difesa del segretario OSPOL il quale avrebbe osservato che un’assenza superiore all’80% si giustifica ampiamente con il…freddo. Inoltre, sono sicuro, penseranno male un po’ tutti a sentire che era stata organizzata un’assemblea sindacale nella notte tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio, dalle 21 della sera alle 3 del mattino; non vorrei che si creassero tutte le premesse per dare acqua al mulino di Renzi  nel non convocare le organizzazioni sindacali nei passaggi più delicati delle pensate e sempre future riforme. Ho ancora sufficiente considerazione per il sindacato da dire che non sarebbe augurabile.

In tutto questo “pensar male” con l’ovvio, ma inevitabile rischio di cadere nel peccato, penso ancor peggio quando leggo di alcune motivazioni per un assenteismo che sembrerebbe assai più ad ammutinamento aggressivo che non ad una protesta. Una per tutte: l’inadempienza dell’ Amministrazione comunale per il pagamento del “salario accessorio”. Ovviamente, se fa parte del contratto, sarebbe giusto che agli impegni si facesse seguito; e tuttavia mentre gran parte del pubblico impiego si trascina la palla al piede dei contratti bloccati, mentre un’altra parte non beneficia neanche più degli scatti salariali previsti dai contratti vigenti, ma soprattutto mentre milioni di disoccupati, sempre in aumento, non riescono più a vivere con un minimo di dignità umanamente sopportabile, un po’ di pazienza (o forse di intelligente rinuncia agli individualismi) sarebbe gradita e, date le circostanze, persino doverosa.

Continuo a pensar male. Da dove nasce tanta compiacenza nelle certificazioni mediche? Chi lascia certa documentazione ne ha ovviamente facoltà legale, ma purtroppo ne usa con scandalosa non curanza. Ovviamente ci sono le eccezioni, ma di tali appunto si tratta perché il numero di certificati rilasciati non può che consigliare i cattivi pensieri: anche chi dovrebbe difendere sia l’Amministrazione, sia i lavoratori onesti si farebbero, almeno pare a me (prudenza per carità, prudenza!), conniventi.

Insomma uno spettacolo desolante, mentre si pensa di trasferire i controlli di legge dalle ASL  all’INPS.

Mi permetterei a quest’ultimo riguardo poche osservazioni. Forse non fa neppure più notizia, ma la pensata costituisce una confessione di fallimento, al punto che l’Amministrazione dubita dei suoi stessi organi preposti alla salute pubblica. Inoltre non saprei capire per quale motivo, a fronte della mancata fiducia nelle ASL, si potrebbe configurare una maggior fiducia nell’INPS. E qui viene fuori il finale del tutto miserabile. La si dica come si vuole, ma il problema non sta prioritariamente nelle istituzione, ma negli uomini che le costituiscono e rappresentano; se il cittadino non ha il senso civico della propria cittadinanza in qualunque istituzione si trovi ricorre alle “furbate”, alle acquiescenze ed ai compromessi. Si comincia con un’assenza e si finisce nella truffa e talora (Deus avertat) nella corruzione.

Come dire:  “Si parva licet componere magis”, che mi permetto di tradurre liberamente: dai piccoli furtarelli alla corruzione sistematica.


 
4/01/2015
Agostino Pietrasanta - Redazione Appunti Alessandrini - redazione@alessandrianews.it

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