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Opinione

Annullato il concorso: cui prodest?

A distanza di un paio di settimane dalla notizia riportata dai giornali locali sul concorso alla Camera di Commercio di Alessandria, ci sembra lecito porci una domanda: “ a chi giova?”

Riassumiamo i fatti. La CCIAA di Alessandria bandisce un concorso per diplomati a cui partecipano 280 persone: molti di questi si scoprirà essere laureati. Data la particolare serietà e complessità del concorso risulta idoneo, poiché ha superato la prima prova (sebbene con una votazione appena sufficiente rispetto a quanto richiesto), solamente un ricercatore precario dell’università degli studi del Piemonte Orientale con un curriculum di tutto rispetto (come tanti altri partecipanti al concorso). Il tutto viene spiegato con una tesi interessante (che la stessa Camera conferma): “le nostre selezioni hanno standard di riferimento particolarmente elevati. Lo scopo è evidentemente prendere i migliori (scopo che dovrebbe essere di qualunque concorso pubblico n.d.r.)”.
 

Poi per un modus operandi tutto italiano il concorso viene annullato. Alla domanda “perché”, la risposta riportata da qualche giornale è che qualcuno avrebbe potuto fare ricorso.

Ricorso su cosa? E’ questo il dubbio che attanaglia tutti coloro che non capiscono come funziona la pubblica amministrazione italiana.

Dubbi sulla legalità del concorso non ci possono essere. Le “regole di ingaggio” erano chiare. Dato il gran numero di partecipanti solo i primi 30 candidati sarebbero passati al secondo turno. Il candidato che ha passato questa fase ha preso il minimo dei voti per passare alla fase successiva e pertanto la pista dei “soliti raccomandati nel concorso pubblico” tanto cara al chiacchiericcio da bar non regge. Infatti altri 30 lo avrebbero tranquillamente sopravanzato prendendo un misero punto in più.

Anche l’idea che sarebbero stati altri 4 “i predestinati” non sembra reggere perché pare nuovamente strano che nessuno dei 4 abbia avuto le “capacità” per ottenere i numeri adeguati per andare avanti.


Nonostante le notizie spesso poco incoraggianti questa volta parrebbe davvero trovarsi davanti ad un concorso difficile ma vero, serio e pulito. E quindi?? Non siamo forse più abituati a questo? Se è vero che si vogliono prendere/premiare i migliori perché annullare tutto?? Non sarebbe stato più semplice permettere almeno a quell’unico candidato di continuare la selezione?? O almeno non fargli rifare una prima prova nei fatti già superata? Si vuole o meno tutelare l’interesse pubblico?

Ad oggi nessuno sa se il candidato proporrà un ricorso. “Molte volte il ricorso è controproducente solo per coloro i quali hanno interesse a farlo” diceva un amico avvocato. Se però avrà pazienza, voglia e soldi per pagarsi un avvocato molto difficilmente qualcuno potrà negargli la possibilità di proseguire. 

13/07/2011

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