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Opinioni

Consiglieri eletti dal 35% dei cittadini e paradosso grillini

Alle amministrative in Alessandria 40 elettori su 100 non sono andati a votare. Tra i votanti, quasi 10 su 100 hanno deposto scheda bianca o nulla. Complessivamente dunque 50 cittadini su 100 si sono astenuti dal voto alle liste. Ecco che i numeri dell’effettiva rappresentanza istituzionale precipitano.
Dopo le amministrative di Alessandria: due parole sulla rappresentanza e sul sistema elettorale. 40 elettori su 100 non sono andati a votare. Tra i votanti, quasi 10 su 100 hanno deposto scheda bianca o nulla. Complessivamente dunque 50 cittadini su 100 si sono astenuti dal voto alle liste. Ecco che i numeri dell’effettiva rappresentanza istituzionale precipitano. Ad esempio, le di per sé non entusiasmanti percentuali del 39,62 di Rossa e del 18,29 di Fabbio: si dimezzano. Anzi, i consiglieri che siederanno a Palazzo Rosso non rappresenteranno nemmeno la metà degli alessandrini, se si considera che raggiunge il 15% l’abnorme ridicolo insieme delle liste che non hanno diritto ai seggi. Insomma, i consiglieri eletti rappresentano il 35% circa dei cittadini. Cioè non sono stati votati dai due terzi degli elettori! E questo benché (o perché?) in massima parte siano sempre le stesse invecchiate facce, gli stessi suonatori per la stessa musica.

Infine, in sistema elettorale, non proporzionale, rende ancora più distorta la rappresentanza, per effetto che, delle 32 poltrone, 20 vanno alla maggioranza e 12 all’opposizione. Facciamo un esempio. Comunisti e vendoliani con il 4,22% dei voti prendono 2 consiglieri. I grillini con il 12,02% prendono 3 consiglieri. Senza premio di coalizione, ma con un sistema proporzionale, i grillini dovrebbero avere tre volte il numero dei seggi della sinistra radicale. Il sistema dunque è distorsivo della rappresentanza reale, anche se il Movimento 5 stelle non si lamenta, essendo la dimostrazione paradossale che pur non essendo esistito in Alessandria, pur non avendo fatto nulla in questi anni, per vincere quello che conta è il marchio “Beppe Grillo”. E sempre a dimostrazione di quanto è bizzarra la matematica applicata alla politica, nel prossimo ballottaggio, con una affluenza al voto ancora più bassa, Rossa sarà sindaca del capoluogo formalmente con oltre il 60% dei voti. Un trionfo. Ma se facessimo i conti giusti… dividendo a metà… La politica dei partiti in realtà non trionfa. Per fortuna, all’atto dell’investitura, la neo sindaco come da prassi dichiarerà: rappresenterò tutti i cittadini.
11/05/2012

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