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La pecora nera

Col cerino in mano

Avete presente la classica scena comica in cui alcune persone che si passano il fiammifero acceso di mano in mano finché non rimane all’ultimo sfigato che si brucia? La storia dei candidati alla carica di Sindaco di Novi Ligure me la ricorda molto ed è facile capire chi è rimasto col cerino in mano.
LA PECORA NERA - Avete presente la classica scena comica in cui alcune persone che si passano il fiammifero acceso di mano in mano finché non rimane all’ultimo sfigato che si brucia?
La storia dei candidati alla carica di Sindaco di Novi Ligure me la ricorda molto ed è facile capire chi è rimasto col cerino in mano.
Il centro sinistra pare aver trovato il proprio alfiere nel nome di Rocchino Muliere, per lo meno per adesso, perchè vengano segnalati alcuni mal di pancia da chi non ha apertamente detto che sosterrà il candidato del PD.
Camillone Acri ha chiarito ogni dubbio su cosa farà alle prossime amministrative, mentre gli altri alleati non mi pare si siano sprecati in proclami pro-Muliere, vedremo se confermeranno l’appoggio al pd o se alcuni tenteranno l’avventura in solitaria.
Il centro destra invece appare ancora un campo di battaglia, con diversi nomi bruciati lungo la via che porta alle prossime amministrative: da Garaventa alla Porta, passando per lo stesso Chessa e per alcuni mesi nel toto nomi c’è finito anche il buon Sisti.
Chi pare esser rimasta col cerino in mano è proprio Novisiamo, che volendo far la parte del leone e tagliar fuori Alternativa Novese, ha voluto metter becco tra pdl e lega, salvo poi rimanere a piedi con la (ri)nascita di Forza Italia.

L’alleanza per le comunali si è sciolta come neve al sole, con madama Repetti promotrice dei club di Silvio in provincia e Chessa portabandiera di Alfano, quindi apparentemente incompatibili.
Scrivo apparentemente perché secondo me l’operazione NuovoCentroDestra è solo un modo per tenere i piedi in due scarpe e prendere più voti, ma ci sarà occasione per discuterne.
Tornando a Novi, se Cabella accetterà di correre per l’alleanza Forza Italia-Lega, saranno ulteriori scottature per i seguaci del senatore, perché resteranno nel mezzo: da una parte lasciati a piedi da quel pdl che in questi mesi hanno contribuito a far sopravvivere, dall’altra nell’imbarazzo massimo di non poter concorrere alle primarie indette da Alternativa Novese.
Partecipare alle primarie novesi, dopo averle denigrate pubblicamente, vorrebbe dire ammettere che alla fine avevano ragione Scotto e compagni, legittimando la proposta di Alternativa Novese.
Peggio ancora: partecipare e scoprire di valer meno di quattro gatti che fanno politica da poco tempo sarebbe un harakiri politico.

Dubbio amletico che sta frenando anche altri possibili candidati, che in tutti i modi stanno cercando di trovare un accordo per evitare di fare queste maledette primarie. Chi chiama per dirsi disponibile, a patto che si "ammorbidiscano le regole", chi vorrebbe esser chiamato come unico candidato, insomma tutto tranne sottoporsi al giudizio dei cittadini.
Chissà se a Tortona vedremo le stesse tristi scenette, visto che Berutti ha deciso di non ricandidarsi e Fratelli d’Italia ha proposto che il futuro candidato Sindaco sia scelto con le primarie.
Sarebbe paradossale che Tortona riuscisse dove Novi ha fallito, ma dubito che Forza Italia e Lega vorranno misurarsi con simili strumenti di democrazia popolare.
Metti mai che vince quello che non è gradito ai capibastone, poi come fanno?

13/12/2013
Ermanno Cecconetto - ermanno.cecconetto@gmail.com

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