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Materia Grigia

"Ci siamo anche noi"

Una partita combattuta, emozionante, ricca di occasioni da ambo le parti, decisa al 92' da un Bocalon in serata di grazia. Per Materia Grigia l'analisi di Giorgio Barberis su tutto quello che è stata Alessandria-Pavia
MATERIA GRIGIA - Il primo ad arrivare in Sala Stampa al termine della partita è il Presidente Luca Di Masi. È come un fiume in piena. Sono almeno tre i motivi per i quali gioire: la vittoria conquistata al termine di una gara dalle mille emozioni; la classifica corta che vede l'Alessandria, dopo una partenza ad handicap, a soli due punti dalla vetta; il primo scontro diretto con una formazione di vertice vinto al Moccagatta. Un po' di delusione, forse, solo per aver mancato - non di molto, per la verità - la quota auspicata dei tremila spettatori (ci si è fermati a circa 2700), con la solita straordinaria risposta di una Gradinata Nord sempre pronta ad incitare i giocatori in maglia grigia e giustamente in tripudio al fischio finale, ma anche con qualche vuoto di troppo negli altri settori dello stadio. Siamo certi, però, che continuando così, con questa grinta e questa voglia di vincere, saranno molti gli appassionati che si riavvicineranno alla squadra. Sono del Presidente le parole che abbiamo scelto come titolo del nostro commento: ora ci siamo anche noi! Una posizione di classifica più consona alla qualità dei giocatori e alle aspettative di inizio stagione. Bisogna continuare così, e sabato pomeriggio contro il Giana i tre punti sono quasi d'obbligo.

La partita è stata molto divertente e molto equilibrata, come hanno giustamente osservato i due allenatori. Il ligure Michele Marcolini, ex-centrocampista con alle spalle una buona carriera da giocatore (ce lo ricordiamo in particolare al Chievo Verona), da quest'anno guida un ambizioso Pavia, che si è presentato al Moccagatta al secondo posto in classifica e con tre punti in più dei Grigi (e con al seguito circa duecento tifosi, sistemati con i loro vessilli biancoblu in un pezzo di Gradinata Sud). A fine gara è ovviamente deluso per il risultato, con una sconfitta arrivata in extremis e con la convinzione che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma, in realtà, l'ottimo Pavia del primo tempo, nel secondo è stato spiazzato dal modulo molto offensivo dei Grigi, con Iunco a sostituire Celjak e un Alessandria molto determinata e a forte trazione anteriore. Un azzardo? Forse, ma il gioco espresso e la vittoria danno ragione a Mister Gregucci, che si presenta in Sala Stampa ancora con il volto tirato per la tensione, ma palesemente soddisfatto per l'atteggiamento dei suoi giocatori, l'agonismo e la qualità del gioco espresso. Qualcosa da migliorare c'è, e bisogna avere più precisione e più attenzione in alcune circostanze, oltre che maggiore lucidità sotto porta. Ma la squadra è in forma e ha saputo battere un ottimo avversario. Bella la dedica al Team Manager Andrea La Rosa, colpito dalla scomparsa del padre.

Ad essere intervistato a fine gara anche uno dei principali protagonisti, Riccardo Bocalon, autore di una doppietta che ha rimontato il vantaggio dei lombardi (colpo di testa di Marino alla mezzora su calcio d'angolo), prima con una splendida incornata su passaggio di un ispirato Iunco e poi con la zampata giusta in aria nei minuti di recupero che ha battuto per la seconda volta il capitano pavese Davide Facchin. Il bomber dei Grigi, pur festeggiando la prova maiuscola, non si dimentica del periodo cupo che il mondo sta vivendo, e sottolinea come il calcio possa rappresentare per molti anche un modo per dimenticare almeno per qualche momento problematiche e difficoltà. Anche la Gradinata Nord rivolge un pensiero agli attentati a Parigi, con due striscioni molti belli (uno appeso fin dall'inizio sul quale si legge: «Les frontières nous ont fait cousins, l'infamie a fait de nous des frères»).

Tornando alla gara, per il Pavia, si segnala soprattutto il talentuoso Alessandro Cesarini, talvolta però un po' lezioso; per i Grigi, ottima prova di quasi tutti i giocatori, con un onnipresente Simone Branca e Fischnaller che esce stremato a un quarto d'ora dal termine, dopo una prestazione generosissima (a rilevarlo un Manfrin inedito, a sinistra ma sulla fascia d'attacco).

Alla fine, conquistati tre punti d'oro che danno entusiasmo e fiducia a tutto l'ambiente, e che per un campionato davvero molto equilibrato come quello che stiamo vivendo alla fine potrebbero rivelarsi decisivi. Ma la strada è ancora molto, molto lunga.
24/11/2015
Giorgio Barberis - sport@alessandrianews.it

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