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Opinioni

Alessandria: il punto della situazione

Dopo il risanamento dei conti occorre risolvere i problemi sul tappeto. Sono le piccole cose (ma non solo) che fanno la differenza. Ecco la situazione di oggi in città: ieri, oggi...e domani?
 OPINIONI - Premesso che nella gestione di un Comune non si può prescindere dal realizzare progetti che, in un’ottica futura, creino sviluppo per la città per le attività commerciali, industriali (dove esistono) e di conseguenza per i cittadini. Ovviamente servono idee e proposte realizzabili in tempi ragionevoli, che nel caso possano coinvolgere in una partnership anche imprese private (sempre che l’ente pubblico relativamente ad una nuova società mantenga una quota di maggioranza). Questo però non deve distogliere l’attenzione dalla gestione quotidiana di quelle che erroneamente vengono definiti piccoli problemi, verso i quali si tende a non avere quell’attenzione che invece sarebbe necessaria, dato che coinvolgono in prima persona la vita di tutti i giorni dei cittadini.

L’attuale Amministrazione ha iniziato il mandato dovendo deliberare giocoforza il dissesto del Comune, per le perdite in bilancio conseguenti ad una gestione non oculata delle casse comunali da parte delle Amministrazioni precedenti. Alla stessa va riconosciuto di avere raggiunto un equilibrio di bilancio riducendo al minimo possibile la perdita dei posti di lavoro, anche se le conseguenze per cittadini, attività commerciali, ecc. sono state pesanti, dato che gli stessi stanno pagando le imposte locali ai massimi livelli, come purtroppo prevede la legge in merito agli enti locali in dissesto. L’equilibrio di bilancio e il rientro nel patto di stabilità ora consentono di contrarre mutui per finanziare opere e lavori pubblici (ma non l’assunzione di personale, che nel caso della Polizia locale sarebbe necessario).

Alcuni problemi sono stati finalmente risolti, infatti dopo le iniziali difficoltà dovute anche alla situazione di Amiu, oggi grazie ad Amag Ambiente c’è stato un evidente miglioramento nella pulizia della città, nelle aree dei cassonetti e nei viali e grazie all’operato di una Cooperativa di Novi Ligure anche la manutenzione del verde urbano ora è accettabile.
Nell’attuale contesto non è però più giustificabile (e forse almeno in parte non lo era anche negli anni precedenti) trascurare la manutenzione ordinaria, come ad esempio panchine e cestini danneggiati in alcuni viali della città oppure la segnaletica orizzontale (strisce pedonali) e verticale che va rimessa in ordine.Occorre inoltre intervenire con maggiore sollecitudine (speriamo che avvenga in primavera) in merito all’asfaltatura di strade, marciapiedi e piazze devastate dal clima e da anni di mancata manutenzione.

Ci sono poi taluni progetti dei quali si parla da tempo ma ancora senza soluzioni, come ad esempio la realizzazione della pista ciclopedonale sul cavalcavia per il cristo, il recupero degli ecomostrii, la sistemazione del laghetto dei cigni nei giardini pubblici, il parcheggio per le biciclette nella stazione ferroviaria, ecc. Recentemente, anche a seguito di alcuni spiacevoli fatti di cronaca ci sono state polemiche e discussioni in merito alla mancanza di sicurezza del parcheggio di piazzale Berlinguer antistante l’ospedale civile. In tal senso è stata annunciata la realizzazione a medio termine di un parcheggio multipiano e a breve un potenziamento dell’illuminazione, la video sorveglianza e un'azione più incisiva di controllo della zona con un coordinamento fra la Polizia locale e le forze dell’ordine, a questo proposito non resta che attendere per verificare se dalla parole si passerà ai fatti, sopratutto per gli interventi a breve.

Il teatro chiuso da cinque anni per il noto problema dell’amianto con la bonifica finalmente portata a termine, anche se ora per rimetterlo in funzione servono idee, progetti e finanziamenti.
La questione più urgente da risolvere è quella di ATM, la partecipata dei trasporti pubblici e parcheggi, in liquidazione per un bilancio in perdita di oltre 8 milioni euro, per la quale si parla di una sorta di “spezzatino” (ad Amag i bus e il resto ai privati?) con 212 lavoratori dei quali 42 sarebbero in esubero con il rischio di perdere il posto di lavoro. (Relativamente ad ATM è stata convocata un'assemblea straordinaria dei soci il giorno 17 marzo, alle ore 18, a Torino presso uno studio notarile).

Ancora in sospeso il piano della mobilità al quale è legato il problema dell’inquinamento da PM10 e un conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini, si tratta indubbiamente di una questione non di semplice soluzione ma non per questo irrisolvibile, a questo proposito manca poco più di un anno alle prossime elezioni perciò sorge una domanda, il piano in oggetto vedrà la luce prima o la patata bollente verrà demandata alla prossima amministrazione?
8/03/2016

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