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Novi Ligure

Bullismo, studenti a processo per imparare cos'è

All'istituto Ciampini-Boccardo di Novi Ligure torna la simulazione di un processo penale: quest'anno studenti e docenti saranno impegnati in processo per cyber bullismo. Una piaga che, purtroppo, è sempre più diffusa e reale
NOVI LIGURE – Il bullismo non è “roba da ragazzini”. Le piccole e grandi persecuzioni messe in atto tra le aule scolastiche possono infatti trasferirsi in aule ben più temibili, quelle dei tribunali. E lì il bullo di turno non può sperare di cavarsela con la prepotenza o le minacce. Le conseguenze degli atti di bullismo possono essere molto gravi, non solo per le vittime, ma anche per chi le mette in atto (a Torino, lo scorso ottobre, la prima sentenza esemplare con due bulli condannati a 8 anni e mezzo di reclusione a testa per stalking, violenza e lesioni).

E così, anche per questo anno scolastico, torna all’istituto Ciampini-Boccardo di Novi Ligure il corso di “Educazione alla legalità”, che terminerà con la simulazione di un processo penale proprio per bullismo. Nel mese di aprile verrà infatti riproposta questa iniziativa, avviata lo scorso anno con la simulazione di un processo per spaccio di droga nei pressi della scuola.

Sarà un processo vero e proprio, in cui appariranno accusa, difesa, giudice e testimoni, le parti si confronteranno sull’accertamento dei fatti ipotizzati, fino alla lettura della sentenza da parte del giudice. Una normale prassi giudiziaria dunque, fondata sull’ipotetica accusa di cyber bullismo ai danni di alcuni studenti dell’istituto. Un reato che oggi – complice la diffusione degli smartphone tra i ragazzi – si va espandendo a macchia d’olio.

Il corso di “Educazione alla legalità” è a cura della professoressa Roberta Angeleri, con la collaborazione delle docenti Daniela Patri, Giuseppina Rangon e Simonetta Moncalvo.
Nell’ambito del progetto “Stop al bullo”, promosso dal ministero dell’Istruzione, sono intanto iniziate una serie di attività formative tenute da Davide Albini, pubblico ministero presso la Procura di Genova, e Giuseppe Romano dell’Ordine degli avvocati di Alessandria. Numerosi incontri con gli studenti illustreranno nei mesi a venire le regole che disciplinano il giudizio penale, che non saranno più solo un semplice bagaglio teorico, da apprendere sui libri di testo, ma troveranno la loro applicazione pratica attraverso esempi concreti come la simulazione del processo.
7/02/2018

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