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Cabella Ligure

Piuzzo, le fontane e il dialetto protagonisti del volume di Cristina Raddavero

Cristina Raddavero torna in libreria a distanza di sei anni da “Il vento dell’Antola”, con un nuovo romanzo ambientato ancora una volta in val Borbera, in particolare a Piuzzo e dintorni con uno specifico riferimento al noto “Giro delle dodici fontane”
CABELLA LIGURE - Cristina Raddavero torna in libreria a distanza di sei anni da “Il vento dell’Antola”, con un nuovo romanzo ambientato ancora una volta in val Borbera, in particolare a Piuzzo e dintorni con uno specifico riferimento al noto “Giro delle dodici fontane” (un percorso ad anello che tocca appunto dodici abbeveratoi che da Piuzzo parte e a Piuzzo si conclude nella meravigliosa e suggestiva cornice dei boschi dell’Appennino ligure-piemontese). Il nuovo romanzo si cala nella realtà locale fin dal titolo: “Autra da chi”, che nel dialetto di Piuzzo significa "Avanti, da questa parte".

Chi e cosa lega una giornalista dei nostri tempi a un’aspirante copista del IX secolo? “Autra da chi” è un racconto breve, ma intenso, su ciò che di più inafferrabile vi sia per l’uomo costantemente teso alla loro ricerca: la Bellezza e l’Amore intesi nella loro suprema valenza di ideali.
Nel libro sono accostati realtà e fantasia, nozioni di natura geografica, storica non meno che filosofica. Ma, l’elemento di novità in assoluto che caratterizza “Autra da chi” è l’uso del dialetto di Piuzzo con numerosi termini che la lingua italiana ignora. Tanto che nel libro si è reso necessario un glossario sia per dare la possibilità al lettore di comprenderne il significato sia per l’importanza che vuole rivestire al fine di un recupero linguistico di indiscussa matrice territoriale se è vero, come è vero, che il lingua resta forse la maniera più idonea a rappresentare la cultura di un popolo, le proprie tradizioni, i propri valori.

Il libro di Cristina Raddavero è edito dalla Audax di Moggio Udinese, una casa editrice che dal 2008 realizza libri con metodi integralmente artigianali utilizzando le tecniche di rilegatura tramandateci dal passato. I libri vengono curati e rilegati completamente a mano senza avvalersi di tipografie o metodi meccanici o di produzione in larga scala.
La scelta di questa linea editoriale è dovuta alla presa di coscienza del crescente abbandono del nostro mondo all’unicità dell’oggetto libro, al suo valore in quanto prodotto artistico.
6/03/2016

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