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Novi Ligure

Strage di treni per il ghiaccio, la protesta dei pendolari

Il gelicidio ha fermato il trasporto ferroviario per due giorni, con treni soppressi e ritardi di ore. "Insieme ad Assoutenti stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni di disservizi, dopodiché decideremo come procedere", spiega il presidente dell'Apn Andrea Pernigotti
NOVI LIGURE – Strage alla stazione ferroviaria di Novi Ligure: le vittime sono centinaia di pendolari lasciati a piedi o rimasti per ore ad aspettare il miraggio di un treno. Il killer? Un fenomeno meteorologico inconsueto ma non troppo al nord Italia: il gelicidio, vale a dire la pioggia che ghiaccia istantaneamente quando arriva a terra.

Ieri, martedì, per il secondo giorno consecutivo il trasporto ferroviario è andato in tilt perché il ghiaccio formatosi sui cavi delle linee aeree impediva il trasferimento dell’elettricità ai pantografi dei locomotori. Niente corrente uguale treni fermi. Ma i problemi erano iniziati già domenica, quando il treno Milano-Genova-Nizza si era fermato per quattro ore al Piano Orizzontale dei Giovi, nei pressi di Mignanego, lasciando al buio e al freddo 400 passeggeri.

Sia lunedì che ieri sono stati parecchi i convogli soppressi o in forte ritardo, soprattutto alla mattina, quando i pendolari novesi avevano bisogno di recarsi al lavoro o all’università. Il primo treno per Milano è riuscito a partire solo alle 13.35 (il 2186 da Genova), per Torino solo alle 14.40 (il 6116 da Arquata). A determinare ritardi e cancellazioni il ghiaccio sui cavi tra Arquata, Alessandria e Tortona.

«Insieme ad Assoutenti stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni di disservizi, compresi danni patiti ed eventuali spese sostenute, dopodiché decideremo come procedere», spiega Andrea Pernigotti, presidente dell’Apn, l’associazione dei pendolari novesi.

«Contando l’episodio di Mignanego, sono stati tre giorni di blocco», dice Pernigotti che punta il dito anche contro il mancato coordinamento tra Trenord (che gestisce la linea Arquata-Milano), Trenitalia e le ditte di trasporto incaricate di gestire i pullman sostitutivi. «Lunedì, ad esempio, il treno 2165 da Milano è stato soppresso e arrivando a Tortona in ritardo non avremmo trovato ad aspettarci il pullman sostitutivo. Ho dovuto provvedere io a chiamare la ditta che fornisce il servizio [la Passèra di Bergamo; ndr] per prendere accordi affinché potessimo tornare a Novi».
13/12/2017

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