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City Sounds

Desmond: "Stupiti da quanti locali cerchino ancora di dar spazio a gruppi emergenti"

Probabilmente per qualche anno a venire sarà difficile avere una situazione economica che permetta di organizzare serate regolarmente, ma restiamo fiduciosi dopo aver visto gli sforzi che compiono ancora in molti.
CITY SOUNDS - Oggi facciamo due parole con i Desmond che sapientemente mescolano una certa tradizione cantautorale italiana con una forte vena pop d’oltremanica. Nati nel 2010 da Francesco Audano (voce e pianoforte), al quale si aggiungono Stefano Buffone (chitarrista) e Giorgio Casanova (batterista); nel 2011 registrano un ep composto da 5 canzoni inedite presso il Transeuropa Studio di Torino dove la produzione artistica è di Fabrizio Chiapello (già con Subsonica, Baustelle, Afterhours, Arisa, Niccolò Fabi, Gnu Quartet, ecc.). Nel 2012 i Desmond sono semifinalisti di Italia Wave, selezionati tra oltre 230 band italiane. e attualmente stanno pre-producendo nuove canzoni per registrare, entro la fine dell'anno, il primo disco.

Quanto è difficile suonare nella provincia di Alessandria?
Diciamo che è un momento molto difficile in generale per i musicisti e naturalmente per tutti data l'entità dell'attuale crisi, quindi è un discorso che riguarda anche realtà ben differenti da Alessandria. Per quanto concerne la nostra esperienza, siamo rimasti stupiti da quanti locali cerchino ancora di valorizzare le proprie serate dando spazio sia a gruppi emergenti sia ai "veterani" locali. Certo, probabilmente per qualche anno a venire sarà difficile avere una situazione economica che permetta di organizzare serate regolarmente, ma restiamo fiduciosi dopo aver visto gli sforzi che compiono ancora in molti.

Le date ve le cercate in maniera autonoma o avete un booking che la fa per voi e quanto riuscite a tirar su dalle serate?
Fino ad ora abbiamo cercato tutte le serate in maniera autonoma. Crediamo che, nella fase di partenza in cui ci troviamo, sia essenziale tenere sotto controllo tutto ciò che riguarda il progetto Desmond. Abbiamo provato a farci rappresentare da altre persone ma i risultati non sono stati soddisfacenti. E poi curando di persona i rapporti con i locali e con i festival aggiungi contatti alla tua rubrica , cosa che non nuoce mai. Certo, con un booking tutto sarebbe più facile. Per quel che riguarda le serate non possiamo lamentarci, nel 2012 sono state veramente poche le serate non retribuite; credo perché in fondo si riesca ancora a riconoscere quando gli sforzi di un gruppo debbano essere ricompensati. Insomma si vedono sia l’impegno che ci mettiamo nel fare musica sia la voglia che abbiamo di fare un bello spettacolo; cifre modeste ovviamente, ma pur sempre simboliche e molto importanti per permettere ad un gruppo di crescere e di aggiornarsi in termini di attrezzature e lezioni musicali.

Esperienze fuori dalla provincia di Alessandria?
Siamo stati in qualche modo "adottati" dal paese di Mede, in provincia di Pavia, che ci ha permesso di portare all’interno del suo teatro il nostro spettacolo più volte. Inoltre abbiamo anche avuto la possibilità di suonare a Torino alle Lavanderie Ramone, e speriamo a breve di tornarci. Siamo stati inoltre semifinalisti di Italia Wave, evento che ci ha motivato vista la calorosa accoglienza con cui siamo stati accolti. Per quanto riguarda il panorama internazionale, è una prospettiva che ci ispira moltissimo, specialmente alla luce della nostra ultima statistica Soundcloud: buona parte dei nostri ascoltatori proviene dal Giappone!

Quanto costa realmente suonare al giorno d'oggi come strumentazione, sala prove e SIAE?

Suonare al giorno d’oggi costa tanto, sempre di più visto che molti negozi, data la crisi, sparano prezzi disumani. E’ molto meglio comprare su internet se non vuoi svuotarti le tasche. Nel calcolare i costi, non conviene conteggiare le attrezzature e gli strumenti che ognuno di noi singolarmente ha acquistato altrimenti non ce ne asciughiamo più gli occhi. Noi proviamo tre volte a settimana, cercando di trascorrere molto tempo insieme anche fuori dalla saletta. Ci riteniamo fortunati poiché abbiamo avuto la possibilità di adibire a sala prove un appartamento in centro Alessandria: lì possiamo lavorare fino a tarda notte, fermarci a dormire nel caso in cui i lavori si protraessero, ecc. Con questa soluzione risparmiamo un sacco di soldi che altrimenti finirebbero negli affitti delle sale prove. A parte questa fortuna però, le spese restano comunque tante: depositare le canzoni in SIAE non costa poco (circa 90€ all’anno), le lezioni di musica che prendiamo per continuare a migliorare, i trasporti delle attrezzature prima e dopo i concerti e ovviamente la “Desmond geolocalizzazione”. Solo uno di noi (Francesco, voce e tastiere) è di Alessandria; Giorgio (batterista) è di Tortona e Stefano (chitarrista) viene da Mede. La benzina costa però si sa che “Il lavoro mobilita l’uomo” (cit.) quindi non ci scoraggiamo: vogliamo ancora credere che questi soldi li stiamo investendo e non sprecando.

Ci potrebbe essere qualche soluzione per migliorare la situazione e l'affluenza alle serate live nella nostra provincia?
Bisogna sempre ricordare che le serate sono occasioni, niente di più, niente di meno. Ogni volta ce la si gioca e forse la cosa più importante è quella di dare il massimo ed essere coerenti con se stessi; alla fine non è questione di quanta gente il gruppo porta, questa è un'ottica di breve periodo che purtroppo però gode tutt'ora di fin troppa diffusione. Il locale deve avere il proprio stile, il proprio carattere e deve offrire una propria identità indipendentemente dal gruppo, così come il gruppo non dovrebbe (o almeno secondo noi) cercare di investire troppe energie nell'accontentare l'orecchio di chi ascolta, altrimenti si rischia di perdere integrità e di non essere più coerenti con la propria offerta e le proprie idee. Non parliamo poi della gran confusione che ne potrebbe derivare sia all'interno che all'esterno della band. Saranno poi i clienti del locale, e i fan della band a "scegliere" la combinazione vincente nella quale più si identificano. A parte questa doverosa premessa, bisogna comunque sottolineare che il web ora è una fonte di risorse pressoché illimitate a cui tutti, artisti e locali, dovrebbero attingere per spunti e pubblicità su larga scala, a cominciare da tutti i social network.

Puoi raccontarci qualche aneddoto curioso dei vostri concerti?
Più che curioso, speriamo serva a far riflettere. Mesi fa l’ispirazione era rimasta fuori dalla porta e il gruppo si trovava in un periodo di stallo; non si scrivevano pezzi nuovi e non c’erano concerti in previsione. Cosi pensammo di fare un po’ di serate acustiche nei ristoranti, suonando covers e qualche pezzo nostro: suonammo a San Valentino, nei giorni di pasqua e in altre occasioni giusto per rifocillare un po’ la cassa. Tu te ne stai lì a mettere a frutto il lavoro di giorni e giorni di prove e impegno davanti ad una quarantina di persone che mangiano e chiacchierano degli affari loro. Ed è logico che sia così: loro sono lì per mangiare e chiacchierare; noi, invece, eravamo lì per tappare un buco perché “mah si tanto fai un po’ di cassa”. Non facevamo né pianobar né cabaret e siamo stati totalmente ignorati. La faccenda ci ha molto toccato e ci ha messo di fronte ad un’amara verità: avevamo travisato il nostro obiettivo. Ci eravamo spinti a fare una cosa che sapevamo già non appartenerci per far su due spiccioli che a nulla son serviti. Una volta capito che la fretta di prender soldi ci aveva spenti, le porte si sono riaperte e l’ispirazione ci ha di nuovo raggiunto. Meglio la cassa un po’ più povera e l’animo un po’ più ricco.

Come vi state muovendo in fase di produzione artistica, avete nuovi progetti per la band?
Ora stiamo arrangiando nuovi pezzi in netto contrasto con le canzoni che si possono ascoltare sul primo Ep. Sono testi meno impegnativi, più rock. Avevamo voglia di distaccarci dallo stile cantautorale e così ci siamo ispirati alle sonorità anni ’80. A febbraio uscirà un singolo intitolato “Single” che rappresenterà il nostro nuovo manifesto musicale, di cui stiamo progettando il videoclip. Il 16 marzo 2013 presenteremo le nuove canzoni al Teatro Parvum di Alessandria, continuando ad onorare la collaborazione con l’AIDO locale. Vi invitiamo, ci siete? E poi ovviamente vogliamo suonare tanto e in giro, uscire dalla nostra provincia e fare nuove esperienze come progetto e come band.  
  
18/01/2013
Nicholas David Altea - musica@alessandrianews.it

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