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Lettere al direttore

Un dissesto costruito

"Un dissesto costruito, di cui la città non ha bisogno"
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“Il Comune verso il dissesto? Il nuovo Sindaco Rita Rossa è sembrato voler accelerare la via verso il baratro, che comunque non significa fallimento ma la determinazione di una situazione contabile”: è quanto afferma Mario Bocchio, Dirigente Provinciale del PdL e Consigliere Comunale di Maggioranza durante l’Amministrazione-Fabbio. “Alessandria ha certamente bisogno di una guida, - sottolinea Bocchio - ma sono le scelte della nuova Giunta a preoccupare: se non si conferma il Conto Consuntivo 2011 cambieranno sicuramente i conti, soprattutto se si tolgono poste di entrata, si perfeziona la certificazione di sforamento del Patto di stabilità 2011 e si porterà il Comune in dissesto. In tema di liquidità è da mesi, se non almeno da qualche anno, che la situazione è quella denunciata, con tanta sospetta sorpresa, dalla Sindachessa. Del resto, per esempio, se lo Stato non eroga regolarmente i trasferimenti dall’ottobre 2011, è difficilissimo non attivare anticipazioni di cassa a fronte della necessità di pagare gli stipendi ed i fornitori di materie prime indispensabili, cominciando dal gasolio”. “Ci pare una buona idea chiedere alla Provincia di fare fronte ai propri debiti verso il Comune in tempi più rapidi; a noi, però, difficilmente era stato concesso - ancora Bocchio - Quando abbiamo ritardato anche solo di due giorni a novembre il pagamento degli stipendi Atm, il sistema dei media si è subito scagliato contro di noi, peraltro inconsapevoli delle decisioni del presidente Cabella, recidivo da questo punto di vista. Ho constatato che anche nella vicenda della Corte dei Conti, anziché perseguire un percorso responsabile, magari insieme, si è continuato a preferire l’arroganza”. In merito alle questioni puntuali, Bocchio, che tante volte era intervenuto in Consiglio Comunale proprio sui bilanci, sottolinea che “accogliere le osservazioni dei Revisori relativamente all’inserimento della posta di 15 milioni di euro in entrata provenienti dalla gara Amiu, ovvero eliminare tale cifra, significa aumentare il debito, portandolo a 61 milioni. Inserire la creazione di un fondo rischi pari all’80 per cento del valore dei residui attivi allo scopo di abbattere in egual misura l’ammontare è un’inutile precauzione, stante il fatto che avevamo già cancellato residui attivi di dubbia esigibilità, così come indicato dalla Corte dei Conti, per 7,5 milioni di euro. Per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, non accettiamo che le carte vengano nuovamente nascoste in quei cassetti, dai quali le avevamo fatte emergere”. “Sicuramente è necessario da parte nostra fare un serio esame di coscienza, perché magari qualcosa abbiamo sbagliato - conclude Bocchio - Ho fiducia nell’operato della Magistratura contabile e ordinaria, ma ribadisco che se abbiamo colpe sono quelle di aver cercato di garantire più servizi alla città, non certo con l’obiettivo di creare un danno agli Alessandrini. Se oggi si sceglie di andare al dissesto, ciò deriva da una precisa volontà degli attuali amministratori. Noi continueremo ad opporci, intervenendo sulle proposte e non attaccando le persone come invece è stato fatto per mesi da loro. I debiti sono problemi, non colpe e si rimuovono facendo buona finanza e buona amministrazione. Non servono i lamenti continui: anche noi, a inizio mandato, avevamo trovato una situazione contabile disastrosa ma ci siamo messi da subito al lavoro per non fermare la città. Lo dimostrano 165 milioni di investimenti in cinque anni, cui si aggiungono gli oltre 50 già finanziati e lasciati in eredità. Basta che facciano ciò che noi abbiamo già pensato e avviato”.
29/06/2012
Mario Bocchio, dirigente provinciale Pdl


 
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