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Lettere

Santa Maria di Castello: lettera al Vescovo

Al di là del fatto che una chiesa del prestigio storico ed artistico di Santa Maria di Castello meriterebbe un proprio rettore a tempo pieno e non un tale declassamento, non comprendiamo la logica di un provvedimento che porterà alla disintegrazione di una comunità attualmente viva, vitale, unita e partecipativa

Vostra Eccellenza,

abbiamo letto con grande sconcerto e preoccupazione gli articoli usciti in questi giorni sulla stampa locale alessandrina in cui si annuncia il trasferimento di Don Valerio ad altra parrocchia e l’inglobamento di Santa Maria di Castello nella cosiddetta super parrocchia del centro storico.

Al di là del fatto che una chiesa del prestigio storico ed artistico di Santa Maria di Castello meriterebbe un proprio rettore a tempo pieno e non un tale declassamento, non comprendiamo la logica di un provvedimento che porterà alla disintegrazione di una comunità attualmente viva, vitale, unita e partecipativa.

Privi di una guida e di un pastore cosa ne sarà dei tanti progetti in corso con i ragazzi, con gli anziani, con i poveri, con le realtà del quartiere? Dovremo accontentarci di un sacerdote “di turno” come una qualunque farmacia comunale, un estraneo ignaro dei bisogni e delle dinamiche della comunità? Chi tra noi si troverà nella necessità di trovare conforto, guida e sostegno dovrà lasciare un messaggio in segreteria telefonica in attesa che il primo operatore disponibile risponda?

Tutti noi, per ragioni di lavoro (tra noi ci sono molti dipendenti dell’Ospedale - una città nella città) o perché provenienti da diversi quartieri della città o per ragioni diverse (frequentazioni passate, familiari, personali come celebrazioni, anniversari, rosari) conosciamo i sacerdoti che ha elencati, li abbiamo ascoltati e visti celebrare e... tutti noi ringraziamo il Signore per averci fatto il dono grande di essere poi approdati a Santa Maria di Castello e di aver trovato – come dice il salmo - ristoro per le nostre anime.

Noi riteniamo che in una comunità religiosa la Fede, le persone, il senso di comunità dovrebbero prevalere su qualunque diversa considerazione e valutazione. Santa Maria di Castello, anche grazie all’egregio lavoro pastorale di Don Valerio, merita di avere un proprio parroco e merita di sopravvivere come comunità forte e riconosciuta.

L’amarezza, la preoccupazione, ma anche la speranza, che in questo momento stiamo provando ci inducono a chiederLe di valutare una soluzione alternativa a quella prospettata. Per il bene della comunità di Santa Maria di Castello.

30/01/2019
I parrocchiani di Santa Maria di Castello

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