La situazione critica nella quale si trova il Comune di Alessandria, vittima di 5 anni di cattiva amministrazione del centrodestra, ha imposto e imporrà decisioni e assunzioni di responsabilità non indifferenti da parte delle forze che sostengono il Sindaco Rita Rossa ; la votazione favorevole, e grave, del dissesto è il dovere della politica, di chi si è candidato conscio delle difficoltà a cui si è andava incontro e cerca in tutti i modi di
evitare che la gestione della crisi Alessandrina sia fatta solo dai commissari. Il primo effetto pratico per i cittadini sarà l'inevitabile aumento delle tariffe, che senza girarci attorno complicherà la vita a tutti in un momento generale peraltro difficile e poi dovremo affrontare la fase di riorganizzazione (salvataggio...) delle partecipate, Atm Amiu ecc che presentano numerose incongruenze di gestione e squilibri di vario genere e che hanno pesantemente condizionato il bilancio del comune in questi anni. Le prime azioni dell'amministrazione vanno nella direzione giusta, l eliminazione di società inutili, la riduzione di stipendi elevati e di alcuni privilegi sono importanti atti ai quali va dato un giudizio positivo. Ora si entra nella fase più difficile, vincolati dalle necessità pesanti che il dissesto impone( la riduzione in pochi mesi della spesa corrente di almeno 20 milioni di €, oltre a tutte le sanzioni e i debiti pregressi ) e dalla responsabilità di scelte
dolorose. In città è alta la consapevolezza della situazione e delle responsabilità di quello che non è esagerato definire un fallimento, ma le conseguenze pratiche inizieranno da adesso e sarà anche necessario dare una speranza alla città, per ripartire dall' anno zero nel quale siamo finiti. Positiva, a tal fine la decisione "coraggiosa" di varare l Azienda speciale per permettere, anche in tempi di dissesto, di salvare un servizio che proprio guarda al futuro , ai bambini.
Per affrontare questa fase purtroppo non breve, è necessario a nostro avviso un impegno non indifferente, che sicuramente non mancherá, ma anche un confronto serio e continuo con le forze sociali, le associazioni, le cittadine e cittadini che credono nel salvataggio di questa città; un vero e proprio "Patto per Alessandria", per uscire dalla crisi, e dare una speranza ai nostri concittadini. Un quadro complessivo delle emergenze e difficoltà è importante e può dare il senso delle enormi e negative dimensioni economiche e sociali che il centrodestra ha lasciato in eredità. Le stesse sollecitazioni della stessa Sindaco ai parlamentari Alessandrini stà dando buoni risultati.
In questa ottica il Partito Democratico di Alessandria dovrà dare il meglio di se stesso, proseguire l opera di consolidamento e ricerca delle soluzioni e competenze migliori per il capoluogo. Un operazione complessiva non facile, alla quale però non dobbiamo e non vogliamo sottrarci.
Daniele Coloris, coordinatore cittadino
Cristina Mazzoni, Fabio Camillo, Gerardo Bonomo, Paolo Caniggia, segretari di circolo