Sei in: AlessandriaNews / Lettere al direttore / Le cause del dissesto del Comune di Alessandria - 17/07/2012
Lettere al direttore

Le cause del dissesto del Comune di Alessandria

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Alessandria e’ il primo capoluogo di provincia a vedersi dichiarare il dissesto dalla Corte dei conti. E’ un primato di cui noi alessandrini avremmo fatto volentieri a meno, viste le pesanti conseguenze sui nostri portafogli.
Una ponderosa relazione trasmessa il 28 giugno al Comune di Alessandria illustra con estrema chiarezza come l’amministrazione di destra guidata da Piercarlo Fabbio abbia portato ad una situazione finanziaria fortemente debitoria, come abbia potuto accumulare oltre 100 ml euro di debiti,come abbia speso ogni anno cifre ben superiori agli 80/90 ml di euro che costituiscono le entrate del Comune di Alessandria.
A fronte del bilancio finanziario vi e’ doverosamente un altro bilancio da farsi: e’ quello delle attività svolte, delle realizzazioni compiute da chi ha governato la città in questi ultimi cinque anni di amministrazione di destra. Potrebbe infatti essere questo un bilancio positivo che ha arricchito ed aumentato il valore della città sia materialmente che culturalmente e che ,pur senza giustificarlo,controbilancia il dissesto finanziario. Purtroppo per la nostra città cosi’non e’ stato.
Una delle prime azioni fu la vendita delle farmacie comunali e della la casa di riposo Basile : sicuro depauperamento, una perdita di valore per la citta’. L’Aristor,società che gestisce la ristorazione scolastica, aziendale e sanitaria ha subito la stessa sorte. Le scuole materne ed i nidi d’infanzia . fiore all’occhiello di passate amministrazioni sono state vissute come fastidiose fonti di spesa. . Il numero delle insegnanti e assistenti precarie e’ continuato ad aumentare senza alcun provvedimento volto alla loro stabilizzazione.
Nessun provvedimento strutturale per quanto riguarda il grave problema dell’inquinamento dell’aria urbana: patetici i tentativi di negare che questo derivi in gran parte dal traffico veicolare, per giustificare i disastrosi provvedimenti in controtendenza assunti. Si sono proposti costosissimi parcheggi sotterranei nella piazza Libertà o piazza Garibaldi, portando così traffico ed inquinamento nel cuore della città. Proclami e promesse “berlusconiane” che non sono state fortunatamente mantenute.
Gestione rifiuti urbani:la raccolta porta a porta che aveva portato a eccellenti risultati fu eliminata attuando uno dei punti programmatici demagogicamente propagandati. Ciò comportò l’acquisto di nuovi mezzi di trasporto e contenitori con esborso di centinaia di migliaia di euro ed un sensibile peggioramento della qualità e quantità di raccolta differenziata.
Ma ‘c’e’ un obiettivo che la giunta di destra ha cocciutamente perseguito nei cinque anni di mandato: l’abbattimento del ponte Cittadella. La città fu privata di uno dei suoi simboli senza ottenere un miglioramento della sicurezza idraulica veramente tangibile,garantita da ben altri provvedimenti.
Nel corso dell’amministrazione Fabbio Alessandria e’ stata anche privata del suo Teatro. Un’intervento di “Bonifica dall’amianto” ha causato lo spargimento della pericolosa fibra in tutto il Teatro Comunale d’Alessandria. Per renderlo nuovamente agibile si dovranno spendere milioni di euro!
Altri fatti che hanno contraddistinto la passata amministrazione e contribuito al dissesto finanziario e morale al quale ci ha portati.
la vicenda del Presidente del Consiglio Grassano (eletto nella lista della Lega) sotto processo per frode ai danni del Comune
la vicenda del consigliere Caridi (PDL) arrestato con l’accusa di concorso in associazione mafiosa, come affiliato della ‘ndrangheta.
iniziative di pura propaganda e promozione personale (Concorsi ippici, mega cartelloni pubblicitari degni di Ceasescu, Biennali fotografiche, rose moldave , megapresentazioni di Piani Strategici con la partecipazione di Bruno Vespa…)
La firma del contratto per procedere all’urbanizzazione e quindi ad ulteriore cementificazione dell’area collinare di valle san Bartolomeo,
La situazione alessandrina sara’ particolarmente grave in quanto gli effetti dei provvedimenti anticrisi del governo Monti si sovrapporranno a quelli che dovranno essere varati a causa del dissesto comunale.
Il “default” del Comune colpirà tutti, ma bisognerà chiedere di più a chi ha di più per tutelare chi non ha strumenti per difendersi. La “creatività” truffaldina, quella che ha truccato i bilanci a danno della collettività è un male che va estirpato. Ma c'è una creatività della buona politica che va messa a servizio della comunità e in questo senso pur nelle mille ristrettezze e difficoltà bisognerà saper inventare soluzioni positive per intervenire a sostegno delle fasce più esposte e per risollevare la città: non solo calcolatrice,pur necessaria, ma idee, trasparenza e partecipazione.
17/07/2012
Claudio Lombardi (Capogruppo SEL Comune di Alessandria)


 
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