Egregio Direttore,
c'è una questione che mi si arrovella nella mente....ma il "commissariamento" è costituzionale? Mettere un dittatore con pieni poteri al posto di un Consiglio Comunale è costituzionale? Lo sò, il parallelismo con la situazione Monti è automatico, ma, almeno, lì c'è una finzione legalizzata che è l'appoggio del Parlamento, ma in un Comune? Resta un Consiglio Comunale fantoccio che non serve se non a pregare in ginocchio l'Unto del Signore che è venuto ad ammaestrarci…pardon…amministrarci. Non sarebbe più serio e più giusto che si processino i falliti, si dia loro la pena , pecuniaria o carceraria...che meritano se colpevoli, e si indissero nuove elezioni in cui i precedenti amministratori non si possono candidare se non dopo aver scontato le pene o essere assolti? Certo che se questo fosse anche valido a livello nazionale avremmo il top, ma va benissimo cominciare a dare l’esempio dal piccolo....
I nostri politicanti locali, tutti qui ad urlare che ci si impegna per “salvare Alessandria”, ma come? Se c’è un Commissario che tutto decide e tutto fa, come la salvi Alessandria? Se c’è chi è autorizzato a frugarti nelle tasche, prenderti quel poco che ti rimane, raschiare il barile fregandosene delle necessità, delle prospettive, del disagio sociale e degli investimenti produttivi in nome della mancanza di denaro, come la salvi la città?
Tutti a riempirsi la bocca sulla democrazia, sulla centralità del cittadino, sulla partecipazione…e allora? Allora che il Commissario se ne torni a casa che a salvarci ci pensiamo da soli. Ci rieleggiamo un Consiglio nuovo, sano e pulito, e concertiamo NOI ciò che si deve buttare e ciò che si deve salvare, dallo Stato non vogliamo niente ma…allo Stato non diamo niente (il che è giusto se è vero che, in ogni caso, non ci concederà nessun contributo ma continuerà a pretendere tasse).
Gli Amministratori coinvolti nel crack, a partire dai primi segnali, sospesi sino a giudizio avvenuto e nuove facce vergini e pulite a tentare di raddrizzare il baraccone, magari evitando ponti demenziali, rose profumate e feste a gogò.
Insomma si torna all’autogoverno fatto dalla gente per la gente, si torna a rispettare la ragione di essere di un Comune: tutelare solo e soltanto gli interessi della propria comunità.
“DEPRIMIT ELATOS, LEVAT ALEXANDRIA STRATOS” (Alessandria umilia i superbi ed esalta gli umili) ….facciamolo!