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Novi Ligure

“Gettati in pasto all'opinione pubblica”

"Trent'anni di lavoro, ma gettati in pasto all'opinione pubblica per un vergognoso esercizio del diritto di cronaca". E' lo sfogo della compagna di uno degli agenti coinvolti nell'operazione "Bad guys" che pubblichiamo nella sua interezza
LETTERE AL DIRETTORE - Riceviamo e pubblichiamo:

"Mi chiamo Marina Moncalvo e sono la compagna del Commissario Sergio Grosso, coinvolto con il collega Maurizio Valdinazzi nella vicenda che da giorni riempie le cronache cittadine. In questa circostanza, ho avuto modo di assistere ad un vergognoso esercizio del cosiddetto "diritto di cronaca", che con titoli ad effetto ha sbattuto in prima pagina la ghiotta notizia di due Pubblici Ufficiali implicati in loschi traffici, insinuando in maniera neanche troppo velata che fossero corrotti, o quantomeno conniventi. Senza l'esitazione di un dubbio, un accenno di prudenza o almeno di minimo riguardo per la reputazione di chi, ogni giorno, si mette al servizio della Cittadinanza. Con bieco compiacimento, dietro il paravento della notizia, si sono gettate in pasto all'opinione pubblica due persone nell'impossibilità oggettiva di difendersi, in quanto sottoposte a una misura restrittiva, e non una voce si è staccata dal coro unanime della stampa locale, come se si trattasse di persone estranee all'ambito cittadino. La cosa che più mi ha ferito ed addolorato, e nello stesso tempo riempito di furia, è stato il silenzio assoluto del Comando della Polizia Municipale, ed in particolar modo del suo Comandante, Dott. Armando Caruso, che non ha speso una sola parola in difesa dei suoi uomini, che ben conosce. La cosa è ancora più grave se riferita al Commissario Grosso, conosciuto e stimato in tutta la Città, che in oltre 30 anni di carriera ha ripetutamente dato prova di assoluta onestà e condotta esemplare, gestendo situazioni ed eventi, spesso difficili, in maniera encomiabile, ricevendo il riconoscimento dei Sindaci della zona e delle massime Autorità, cosa che, peraltro, andava poi a riflettersi sull'operato di tutto il Comando. Per quest'uomo, il Comandante Caruso non ha ritenuto necessario far emanare un comunicato, rilasciare una seppur breve dichiarazione alla stampa. Nulla.
Nelle circostanze di maggiore difficoltà che chi ha l'onore e l'onere del comando deve dimostrare coraggio ed autorevolezza, che in questa triste circostanza sono totalmente mancati. Sarà compito della Magistratura dimostrare che gli Agenti incolpevolmente coinvolti in questa faccenda non sono responsabili di quanto viene loro addebitato, mi auguro in tempi rapidi, ma anche quando tutto sarà finito, resterà la profonda amarezza di chi serve lo Stato e troppo spesso viene abbandonato dalle Istituzioni, anzi ne diventa vittima incolpevole. Unica consolazione, ma importantissima, è rappresentata dai molteplici attestati di affetto e vicinanza, che in questo momento così delicato tante persone hanno dimostrato al Commissario Grosso, e che ringrazio sinceramente".
13/10/2017

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