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Lettere al direttore

“Chi ama Alessandria incomincia a preoccuparsi”

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Ha fatto bene il Capogruppo del PdL Piercarlo Fabbio a presentare l’interpellanza sul rinascente fenomeno, già stroncato nel passato, dell’accattonaggio. Il documento ci induce ad una precisa riflessione sul fatto che Alessandria, con l’avvento della Giunta di Centrosinistra, incominci ad essere offesa dall’incuria, dal degrado e anche dalla cattiveria di chi, solo per distruggere per partito preso quello che era stato fatto dalla precedente Amministrazione, ma anche per quel lassismo dovuto a convinzioni ideologiche (vedasi il discorso degli extracomunitari), rimane con le mani conserte e accondiscendente. Come semplice cittadino, che sino a pochi mesi fa ha governato questa città non posso fare altro che unirmi al coro di tutti coloro, e sono sempre più numerosi, che amano questa città, e che incominciano a non tollerare più la sporcizia sui marciapiedi e nelle strade, l’erba alta e l’incuria nelle aiuole e nelle aree verdi e le “infornate” di immigrati e zingari, mai visti prima, che sembrano essersi dati tutti appuntamento ad Alessandria. Mi rivolgo al Sindaco Rita Rossa per chiederle se le capita mai di camminare ed osservare, io cerco di farlo ma quello che vedo non mi piace per niente. Con il nuovo corso politico e amministrativo, dove tutto dovrebbe "rinascere" dopo le “sciagure” portate da noi del Centrodestra, Alessandria muore piano piano, soffocata e nell’indifferenza di chi adesso siede a Palazzo Rosso. Strade sporche, cestini stracolmi, puzza, strisce pedonali consunte, parcheggi in doppia, tripla fila, marciapiedi impraticabili, spazi verdi abbandonati all'incuria. E anche mendicanti e immigrati raddoppiati se non triplicati. Certo la colpa è anche della maleducazione di noi cittadini, ma una strada pulita, un multa ben data, un perentorio allontanamento con controllo delle generalità e dei permessi di soggiorno educherebbe anche il cittadino indifferente e disturberebbe l’extracomunitario “figlio di buona donna” non lo pensa anche lei, Sindachessa? Perché non partire dalle piccole cose? Come ad esempio pulire le strade, ma non con le auto parcheggiate, oppure bagnare le aiuole, soprattutto le tanto vituperate rose, se non altro per non fare capire palesemente che le si vuole fare seccare perché ricordano la Giunta Fabbio? Lo so che i soldi sono pochi, che non è facile gestire il budget comunale, perché noi “scellerati bancarottieri” abbiamo portato Alessandria al default, e so un milione di altre cose, ma so anche che il suo dovere, quello della sua Giunta è quello far vivere la nostra città, senza se e senza ma, ovvero senza alibi. Dimostri quanto vale e cosa è in grado di fare! Mi auguro di avere una sua risposta, anche se lo dubito.
2/08/2012
Mario Bocchio - Dirigente Provinciale del PdL


 
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