Sei in: AlessandriaNews / Lettere al direttore / Alex Schwazer, in marcia! - 16/08/2012
Lettere al direttore

Alex Schwazer, in marcia!

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La mia opinione, in genere rigorista, sull’ inciampo di Alex Schwazer alle olimpiadi che mi ha procurato un profondo sbandamento iniziale, in fondo è lontana da una condanna a caldo.
Certo, per chi detesta il mondo della droga e dintorni fino alla lotta con pene inaudite (per gli spacciatori anche corporali), non mi è stato facile digerire qualche compromesso anche se verso una delle troppe vittime.
Ora anche se il mio ragionamento non avrà alcun peso sull’atteggiamento di un campione ( sì di un vero campione in una delle specialità più dure e più antiche di tutti gli sports ), vorrò tentare di fargli presente che proprio dai momenti più bui, occorre trarre tutte le forze per raggiungere la luce.
A questo proposito non ho di meglio che proporgli la visione di un cortometraggio per far capire come, anche chi sembra condannato “a morte“ dalla Natura, può riscattarsi e quindi a lui, per uno scivolone pur di pessimo gusto e comunque ingenuo, inutile e forse cercato per timore di perdere l’immagine prestigiosa del passato, riuscirà più facilmente.
Forse per la sua giovane età non è riuscito a maturare quel senso di gloria che, seppur meritata , lui la pretendeva ancora, senza accettare gli alti e bassi di ogni umana azione .
Forse lasciatosi aggredire (anche per soldi ?!) dall’assalto vorace dei media ( pubblicità, gossip etc…) e stordito da questo mondo di effimero a lui fino allora estraneo, s’è disorientato, anche perché avrà trascurato il suo habitat naturale, quelle vallate che danno forza al fisico ed allo spirito per superare gli ostacoli senza bluffare .
Sarebbe stato tragico, per lui arrivare secondo od anche ultimo in gara, quando per rispettare lo spirito olimpico tutti sanno che basta partecipare?
Guardi all’esempio di J.Idem: a 48 anni (quando già metà degli italiani ambiscono depositarsi in pensione) poteva avere la presunzione di vincere ogni gara ? E’ già troppo l’onore che ha dato a noi e all‘ Italia senza averle vinte tutte!
E lui , quasi sbarbatello , non poteva accettare una sconfitta, con una vita ancora d’avanti, per tentare il riscatto in seguito anche senza l’obbligo di medaglie ?
Spero di poterlo vedere con rinnovata grinta purché, invece del meritato pianto, sfoderi un sorriso illuminato di serenità .
Alèèè Alex!
16/08/2012
Leonida Laconico


 
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