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La spesa (bio) sull'uscio: l'esperienza di portaNatura

Prodotti biologici e biodinamici, consegnati a domicilio nel rispetto della stagionalità, dell'ambiente e delle piccole realtà: tutto questo (e molto altro) è portaNatura, l'azienda nata nel 2009 dalla volontà di Tom e Caterina di fornire un'alternativa sana alla spesa quotidiana. Abbiamo parlato con Alessandro, che lavora con loro...
LIFE - La distanza che divide la tradizione dall'innovazione è più breve di quanto ci si possa aspettare. Prendiamo una cosa vecchia come il mondo: l'agricoltura, intesa come rapporto quotidiano con la terra, tra fatiche e soddisfazioni, nel rispetto delle stagioni e del tempo. Uniamo, ora, qualcosa di moderno, frutto dei nostri tempi: il lavoro di rete, la nascita di quei network che, un po' ad ogni livello, uniscono e fanno collaborare realtà diverse con un unico scopo. Il risultato sarà qualcosa di semplice eppure innovativo, capace di rispondere alle esigenze dei tempi moderni senza dimenticare i valori di quelli passati. PortaNatura - nato nel 2009 dalle idee di Tom e Caterina - è tutto questo, e molto altro ancora. Abbiamo intervistato Alessandro, che lavora all'interno dell'azienda e che, ogni giorno, bussa alle porte di chi sceglie PortaNatura per rifornirsi di frutta e verdura. 

La prima domanda, forse, è scontata. Come è nato tutto?
L'idea è partita da Tom, inglese, che si è trasferito in Italia per amore di Caterina. I due hanno iniziato a trasformare l'azienda agricola La Raia, a Gavi, in una realtà che potesse produrre alimenti secondo criteri biologici e biodinamici. Nel frattempo, però, tutti e due portavano avanti i propri sogni: così mentre Caterina dava il via alla scuola steineriana che ancora oggi sorge all'interno de La Raia, Tom tentava di trasformare in realtà il proprio desiderio di avvicinare le famiglie cittadine ad uno stile di vita più sano e naturale. Il sistema, in realtà, è già noto all'estero, dove esistono servizi simili e più grandi. Tom ha però capito le potenzialità dell'Italia, che può vantare un'agricoltura migliore e più varia, grazie al proprio clima e alla conformazione geografica. Ha unito a queste caratteristiche il desiderio di una realtà e di un circuito biodinamico - piuttosto raro, dieci anni fa - per proporre così il servizio che oggi ci permette di servire Milano, Torino, Genova, Novi Ligure e dintorni, Alessandria e Monza.

Come funziona il sistema?
Tutto inizia dal nostro sito di ecommerce, dove i clienti possono fare la spesa. Oltre alla possibilità di comprare prodotti sfusi, esistono tre scatole, di diverse dimensioni - small, medium e large - da combinare con tre composizioni - Veg, Fruit e miste-, selezionando i prodotti preferiti e quelli indesiderati. La scatola, poi, viene consegnata a domicilio nel giorno stabilito. Dentro, i prodotti scelti secondo le preferenze, seguendo la stagionalità e le quantità disponibili. 

La Natura è al primo posto sotto diversi punti di vista...
Sì. Innanzitutto, per il tipo di prodotto che viene proposto: si tratta di verdura e frutta il più possibile a filiera corta, coltivata secondo le regole dell'agricoltura biologica e biodinamica. Si rispetta la stagionalità, si scoprono i prodotti di stagione, si recupera il concetto di biodiversità, inserendo tra la verdura e la frutta "tradizionale" anche quegli ortaggi più complicati da trovare - come la batata, il tarassaco o il cavolo rapa. E anche la consegna, se ci si pensa bene, è attenta alla natura. 

In che senso?
La consegna a domicilio ci permette di portare di casa in casa i nostri box: un solo furgone inquina meno di una moltitudine di auto che si dirigono verso un supermercato. E poi recuperiamo sempre i vecchi box, che sono così utilizzati più volte, evitando gli sprechi. 

Quali sono le realtà che contribuiscono alla composizione del box?
Tutte le aziende che fanno parte del circuito di portaNatura sono attente al biologico e al biodinamico. Riuscire a realizzare un km0 è praticamente impossibile, ma si lavora con la logica della filiera più corta, anche per far fronte alle stagioni che, in alcune zone, rendono davvero complicata la coltivazione di qualsiasi prodotto. Realizzare i box, però, ha un altro grande vantaggio: mantiene viva quell'agricoltura non massiva, fatta di piccole realtà, ricca di conoscenze che spesso si tramandano di generazione in generazione. 

Qual è il "cliente tipo" di portaNatura?
Negli anni abbiamo visto sempre più gente avvicinarsi al nostro metodo, ma le più grandi sostenitrici del nostro lavoro sono spesso le mamme e le famiglie, in cui c'è un'attenzione più alta per la qualità e la stagionalità dei prodotti. Anche il fatto che nel box si trovi una brochure con suggerimenti e ricette spinge a cucinare di più, a sprecare di meno e - proprio perché si parla di cibi cucinati, non pronti al consumo - ci si sazia anche maggiormente e ci si sente più appagati. Del resto, l'esperienza con portaNatura mi ha permesso di renderemi conto di una cosa?

Quale?
Vedo quotidianamente persone - anche giovani - che si sono riavvicinate ad una realtà antica, quella fatta di agricoltura e di artigianato. Quasi in risposta ad una vita sempre più stressante, sempre più veloce, si sceglie la lentezza della terra, coi suoi ritmi faticosi e serrati. Li vedo stanchi, insomma, ma sempre sereni. E andare in questa direzione - quella della natura, delle stagioni, della pazienza - mi sembra uno dei modi migliori per vivere.  
8/11/2015

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