Sei in: AlessandriaNews / Focus / Richiami dal futuro - 2/07/2012
Focus

Richiami dal futuro

Adjiedj Bakas al convegno Confindustria: "primo punto, pensare in positivo. La situazione non è così terribile come sembra; la crisi è un pericolo ma è anche un’opportunità”. E poi pensare in modo creativo: “date spazio ai creativi, a chi non dà per scontato quello che c’è; perché lì si nascondono i semi del futuro, le innovazioni che cambieranno il nostro stile di vita.”
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Tutti gli uomini sono uguali, ma i convegni no. Accade a volte che il flusso globale della conoscenza incroci i nostri piccoli passi: e sono occasioni da non perdere. Perché mostrano come si formano le opinioni più in voga, e perché dimostrano che i pensieri contano. Tanto più se da essi dipendono progetti imprenditoriali e investimenti economici.

C’erano tutti gli imprenditori, venerdì, al convegno organizzato da Confindustria presso l’Aula Magna del dipartimento di scienze e tecnologia dell’Università di Alessandria, per presenziare a un appuntamento che conteneva due novità: la prima Assemblea Congiunta organizzata insieme dalle sezioni di Asti e di Alessandria, e un ospite di fama internazionale, Adjiedj Bakas. Nato in India, cresciuto in Sudamerica e ora consulente di importanti società europee, è presentato dai media come un pensatore che azzecca l’85% delle previsioni. La sua presenza qui indica che si vuole parlare di un tema spinoso in questi tempi: il futuro.

Lo anticipa Mariella Enoc, presidente di Confindustria Piemonte: “oggi si parla di futuro, perché abbiamo bisogno di prospettiva”; e le fa eco il presidente alessandrino di Confindustria, Marco Giovannini, mentre sul video passano le immagini di 2001 Odissea nello spazio: “è un segno di coraggio avere una visione del futuro. Lo dico ai giovani: noi mettiamo i mezzi, voi imparate a sognare”. La sala è piena, l’organizzazione d’eccezione – con tanto di traduzione in simultanea - e si percepisce un’aria di attesa.

Il messaggio in effetti è innovativo. In primo luogo per la forma: il relatore è in piedi, parla con tono deciso e al tempo stesso colloquiale, alternando retorica e video in una performance multimediale ricca di velocità e di umorismo.
Per dire cosa? Innanzitutto, di pensare in positivo: “la situazione non è così terribile come sembra; la crisi è un pericolo ma è anche un’opportunità”. E poi di pensare in modo creativo: “date spazio ai creativi, a chi non dà per scontato quello che c’è; perché lì si nascondono i semi del futuro, le innovazioni che cambieranno il nostro stile di vita.”
Per esempio? “Le auto e i palazzi saranno coperti di tecnologie multimediali, tra loro comunicanti; delle stampanti 3D permetteranno di produrre in piccoli spazi ogni tipo di oggetto; mentre l’agricoltura si organizzerà in fattorie urbane altamente meccanizzate”.
Non solo, cambieranno anche certi dati antropologici: “l’aspettativa di vita si allungherà oltre i 100 anni; l’educazione sarà informatizzata; la famiglia cederà il passo a soluzioni individuali, a single, che costituiscono i nuovi interlocutori, e che non vogliono vivere soli. Per vincere la solitudine vanno ripensati i modelli, con formule come il coworking e il cohousing”.
Sono queste alcune delle idee emerse, che secondo Bakas aiutano a “rompere gli schemi e ad innovare”. Senza dimenticare il tessuto imprenditoriale tipico dell’Italia: “le piccole e medie imprese sono più flessibili, per affrontare il cambiamento. Bisogna però seguire l’innovazione, inventare nuovi lavori, e non seguire i ‘perdenti del futuro’”.

Al monologo segue il dibattito con Gianni Riotta, già direttore del TG1 e del Sole 24 ore, che interroga Bakas su temi di attualità: Come colmare il ritardo digitale dell’Italia? “Guardate a Singapore, che 30 anni fa era un paese povero. Fate come loro: anche gli anziani devono imparare le nuove tecnologie, e gliele possono insegnare i più giovani”. Come sopravvivere con i colossi globali? “Potete agglomerarvi e creare sinergie; soprattutto, restate creativi”. L’energia costa troppo in Italia, come fare? “Ci sarà una rivoluzione energetica: più solare, più geotermico ed eolico, ma anche nucleare”.

Un esercizio di dinamismo intellettuale, quello proposto dal futurologo Adjiedj Bakas al pubblico alessandrino. Con lo scopo, perseguito dagli organizzatori, di ritrovare un approccio reattivo alle sfide della realtà globale. Sia lecito, però, esercitare il libero pensiero anche verso un ospite di tanto successo, perché è difficile distinguere tra previsioni e provocazioni… Ben vengano dunque le idee nuove; senza nuovismi, però. Senza ideologia. Tutto cambia, infatti, nella produzione e nei consumi, ma l’uomo, in profondità, resta uguale.
2/07/2012


 
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