Sei in: AlessandriaNews / Focus / Qualità della Vita in provincia di Alessandria dal 2001 al 2011 - 4/06/2012
Focus

Qualità della Vita in provincia di Alessandria dal 2001 al 2011

Approfondimento a cura di Danilo Morselli tratto dalla Rassegna Economica della Provincia di Alessandria della Rivista trimestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Alessandria
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Anche nel 2011 la tradizione delle classifiche sulla qualità della vita è stata rispettata. In realtà si è avuto un attimo di smarrimento perché, se la classifica pubblicata da Il Sole 24 Ore è uscita il 5 dicembre, quella di Italia Oggi si è fatta attendere fino al 2 gennaio.
Come in passato, le due classifiche non concordano perché utilizzano criteri differenti e, come in passato, vi daremo le posizioni in classifica solo per curiosità perché quello che ci interessa è l’evoluzione dei singoli indicatori per vedere cosa sta cambiando e in che direzione sono orientati.

Ormai da molti anni utilizziamo i dati raccolti dai ricercatori di statistica dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma per la redazione di Italia Oggi secondo i quali la qualità della vita nella provincia di Alessandria, dal 2001 al 2011, è passata dalla 45° alla 60° posizione. Per la cronaca: nella classifica de Il Sole 24 Ore la nostra provincia si colloca al 57° posto. Bisogna riconoscere che quest’anno le due classifiche non si discostano di molto ed entrambe le redazioni piazzano l’alessandrino in centro classifica sbilanciato verso il basso, riservandoci una posizione non propriamente onorevole.

Un indicatore che ci trascina in fondo alla classifica è quello sulla Popolazione che ci riserva il 97° posto. Da molto tempo il saldo naturale è negativo, ossia nascono meno persone di quante ne muoiono, e il tracollo demografico viene evitato dai flussi di immigrati senza i quali ci troveremmo in un territorio di anziani con poche persone in età attiva.

Un altro indicatore che ci fa perdere posti in classifica è quello sulla Criminalità che ci vede al 77° posto. I reati connessi allo spaccio di stupefacenti, gli scippi, borseggi e furti d’auto, rispetto al 2001, sono aumentati. In diminuzione, invece, i furti in appartamento e i reati connessi allo sfruttamento della prostituzione. Naturalmente, questi problemi di sicurezza e ordine pubblico possono essere considerati, in parte, come effetto collaterale dell’elevata presenza di immigrati, anche se, come abbiamo avuto modo di constatare in passato su questa stessa rivista (vedere: Illusioni alessandrine, in Rassegna Economica della Provincia di Alessandria n.1-2/2010) il vero problema è dovuto alla scarsa efficienza del nostro sistema giudiziario.

Anche il sistema dei Servizi non ci agevola a scalare la classifica, considerando che dal 2001 al 2011 siamo precipitati dal 21° al 66° posto. I servizi finanziari vanno bene: il numero di sportelli bancomat e di sportelli bancari aumenta ed è superiore alla media nazionale. Anche il numero di medici ospedalieri è in aumento. Vanno meno bene i servizi legati all’istruzione: il numero di professori nella scuola media superiore è in diminuzione e il numero di studenti è molto al di sotto della media nazionale; ma questa è una diretta conseguenza dell’andamento demografico.

L’indicatore sul Tempo libero ci porta nella metà superiore della classifica riservandoci il 46° posto. La spesa media per gli spettacoli teatrali, musicali e cinematografici è in costante aumento. Invece, è in diminuzione la spesa media per gli spettacoli sportivi, così come il numero di palestre, librerie e associazioni ricreative. Anche qui, come per gli indicatori precedenti, è ben visibile la struttura demografica della nostra provincia: più teatro e meno sport per una popolazione che invecchia.

L’indicatore sull’Ambiente ha oscillato parecchio nell’ultimo decennio ma si è attestato in 40° posizione. Dal 2001 al 2011 sono diminuiti molti elementi inquinanti come la concentrazione di PM10, di nitrati nelle acque, la produzione di rifiuti urbani e il consumo di carburanti. Sono poi aumentate la capacità di depurazione delle acque reflue e la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Sono, purtroppo, in diminuzione l’uso del trasporto pubblico e in aumento la concentrazione di biossido d’azoto. Nonostante il piazzamento nella metà superiore della classifica, molto deve ancora essere migliorato: infatti, come vedremo tra breve nella sezione Disagio sociale e personale, il numero di morti per tumore non diminuisce e questo dato è strettamente correlato con l’inquinamento ambientale.

Tra gli indicatori che ci portano nella parte alta della classifica abbiamo gli Affari & Lavoro che occupano il 35° posto. L’importo medio dei protesti per abitante è aumentato rispetto al 2001 ma è ancora inferiore rispetto alla media nazionale. Il tasso di disoccupazione, nell’ultimo decennio, è oscillato intorno al 5% ma è inferiore rispetto alla media italiana. Il numero di imprese registrate per 100mila abitanti è in calo ma è superiore rispetto alla media nazionale. Da questi esempi si nota che i dati sul nostro territorio sono migliori rispetto alla media italiana ma le tendenze indicano un peggioramento nel corso dell’ultimo decennio.

Un altro indicatore che ci mantiene nella parte alta della classifica è il Tenore di vita che si attesta al 34° posto. La spesa media mensile pro capite per consumi, l’importo medio mensile della pensione, il valore aggiunto pro capite e i depositi bancari pro capite sono in costante aumento e superiori alla media italiana. Tuttavia, gli incrementi di questi indicatori sono molto vicini alla variazione dei prezzi al consumo, ossia all’inflazione, e quindi possiamo dire di non essere più ricchi ma di avere solo mantenuto il potere di acquisto.

L’ultimo indicatore che andiamo ad analizzare e che, nell’ultimo decennio, è passato dal fondo classifica al 33° posto è quello sul Disagio sociale e personale. Dal 2001 al 2011 gli infortuni sul lavoro, i tentativi di suicidio e i suicidi sono diminuiti. Come abbiamo già visto, rimangono più o meno costanti i morti per tumore. In aumento, invece, la disoccupazione giovanile e il numero di lavoratori parasubordinati di età superiore a 29 anni. Infine, il numero di incidenti stradali e i reati a sfondo sessuale contro i minori sono superiori alla media nazionale. Potrebbe essere il caso di non essere troppo orgogliosi della posizione in classifica ma, visti i dati, pensare che c’è ancora molto da fare.

Nella tabella che segue, in cui sono riportati in dettaglio tutti gli indicatori visti in questo articolo, abbiamo eseguito alcuni esercizi di statistica: nella colonna Variazione % annua abbiamo calcolato la variazione media annua dal 2001 al 2011 utilizzando la formula della media geometrica che meglio si presta per queste situazioni; nella colonna Previsione 2012 abbiamo proiettato il valore degli indicatori nel prossimo anno seguendo l’andamento dell’ultimo decennio utilizzando una regressione lineare col metodo dei minimi quadrati; infine, nella colonna Variazione % 2011/12 abbiamo calcolato la variazione percentuale tra il dato del 2011 e quello previsto per il 2012 per vedere di quanto probabilmente crescerà o diminuirà tale indice.



Dall’analisi dei dati fin qui svolta e integrandola con le proiezioni per l’anno a venire, possiamo vedere che il tasso di disoccupazione potrebbe rimanere al di sotto della media nazionale. Il consumo di energia elettrica potrebbe diminuire e la raccolta differenziate dei rifiuti potrebbe aumentare, come pure gli scippi, borseggi e furti. Anche il numero di nati potrebbe aumentare ma resterebbe sempre al di sotto del numero dei morti. Probabilmente diminuirà la spesa per i trattenimenti vari e per gli spettacoli sportivi, anche se potrebbe tenere la spesa per i cinema, teatri e concerti. La spesa media mensile per i consumi potrebbe aumentare ma sempre seguendo l’inflazione. Insomma, nel nostro territorio è presente una popolazione che sta invecchiando e che in passato ha conseguito una posizione di privilegio che si sta lentamente erodendo. La crisi economica non aiuta i balzi migliorativi e comunque l’analisi dei dati non dimostra inversioni di tendenza, quasi a indicare che in questa provincia manchi la volontà o la capacità di reagire e prevalga l’atteggiamento di chi si è da tempo “seduto sugli allori”. 

ITALIA OGGI - Rapporto sulla Qualità della Vita - Alessandria

 

 

 

 

 

 

Mediana

Variazione

Previsione

Variaz.%

Anno

2001

2003

2005

2007

2009

2011

nazionale

% annua

2012

2011/12

AFFARI & LAVORO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Importo medio dei protesti per abitante (€)

37,92

35,86

43,11

28,74

11,16

44,19

49,83

1,5

26,55

-39,9

Numero di clienti corporate banking su totale imprese

11,37

-

0,17

0,23

2,06

3,39

2,58

-11,4

-0,42

-112,5

Tasso di disoccupazione

5,75

4,50

5,20

4,60

4,80

5,10

6,90

-1,2

5,07

-0,6

Numero di imprese registrate per 100 mila abitanti

-

-

11.331

11.294

11.028

10.654

10.327

-0,8

10.640

-0,1

Imprese cessate ogni 100 imprese attive

-

-

-

-

-

7,96

7,07

 

 

 

AMBIENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concentrazione di biossido d'azoto (ug/mc)

34,00

-

52,80

52,00

39,00

43,00

37,37

2,4

45,61

6,1

Concentrazione di PM10 (ug/mc)

-

56,20

45,55

53,67

38,50

31,50

30,69

-6,2

38,15

21,1

Concentrazione di nitrati nelle acque (mg/l)

21,0

21,0

17,8

17,6

17,1

17,1

7,3

-2,0

15,74

-8,0

Consumi idrici pro capite sull'erogato (litri)

202

222

255

164

164

151

162

-2,9

149

-1,2

Produzione di rifiuti urbani (kg/ab/anno)

613

637

629

610

551

578

570

-0,6

554

-4,1

Autovetture circolanti per 100 abitanti

59,74

64,00

61,58

61,04

60,69

59,62

62,54

0,0

60,07

0,8

Consumo annuo pro capite di carburanti (KEP/ab/anno)

1.020

1.275

495

473

442

426

411

-8,4

221

-48,1

Consumo annuo pro capite di energia elettrica (KWh/ab/anno)

1.072

1.140

1.177

990

1.078

1.139

1.145

0,6

1.118

-1,8

Isole pedonali (mq/ab)

0,17

0,08

0,08

0,08

0,11

0,20

0,22

1,6

0,12

-38,1

Piste ciclabili (Mt Eq/ab)

0,11

0,13

4,05

4,00

5,91

19,11

4,19

67,5

15,22

-20,3

Zone a traffico limitato (mq/ab)

0,33

0,11

0,10

0,49

-

0,42

1,07

2,4

0,48

14,6

Verde pubblico (mq/ab)

3,20

13,80

13,09

2,21

4,71

9,84

9,60

11,9

6,46

-34,3

Ettari di aree verdi per 10 mila ettari di territorio nel comune capoluogo

-

-

-

-

-

130,11

526,15

 

 

 

Capacità di depurazione delle acque reflue (%)

79,00

80,77

82,00

80,65

93,41

98,70

92,80

2,3

94,35

-4,4

Aziende certificate ISO 14000 per mille imprese censite

-

1,70

0,80

1,98

2,07

2,24

2,40

3,1

2,57

14,9

Uso del trasporto pubblico (viaggi/ab/anno)

98,00

87,00

92,52

41,76

43,77

38,29

47,78

-9,0

20,48

-46,5

Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (%)

22

25

32

37

51

49

37

8,3

55,62

13,8

CRIMINALITA'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Omicidi dolosi per 100 mila abitanti

0,00

0,48

1,41

0,23

0,23

0,68

0,68

3,9

0,61

-9,6

Omicidi colposi e preterintenzionali per 100 mila abitanti

-

-

8,45

8,34

-

6,60

2,83

-3,5

6,17

-6,6

Tentati omicidi per 100 mila abitanti

0,23

3,83

2,35

2,32

-

2,96

1,93

29,1

3,12

5,5

Lesioni dolose e percosse per 100 mila abitanti

-

-

-

-

&a

4/06/2012


 
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