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Cultura e Spettacolo

"Sarà un altro giorno" con il Teatro del Rimbombo

Giovedì 27 febbraio alle ore 21 a Fresonara, il Teatro del Rimbombo presenta gli avvenimenti delle madri di Plaza de Mayo nello spettacolo "Sarà un altro giorno", che porta lo spettatore nel mondo e nella cultura del popolo argentino
 FRESONARA - Tango, letture, musica e quadri teatrali condurranno lo spettatore nella storia e nella cultura del popolo argentino: giovedì 27 febbraio, alle 21, al teatro di Fresonara, il Teatro del Rimbombo presenta "Sarà un altro giorno" che narra gli avvenimenti delle madri di Plaza de Mayo.

Nel 1976 il comandante Videla capeggiò il colpo di stato con il quale venne instaurata in Argentina la dittatura militare ai danni di Isabelita Peron . L’insediamento della giunta militare portò alla sospensione delle libertà civili e sindacali: decine di migliaia di persone, sospettate di appartenere ad organizzazioni studentesche, sindacali, politiche o che si ritenesse potessero svolgere una qualsiasi attività che interferisse con la politica marziale della giunta furono arrestate, torturate e segretamente uccise, creando il fenomeno dei desaparecidos, letteralmente “persone fatte scomparire”, ossia coloro che, una volta sequestrati, non risultavano nei registri dei commissariati di polizia o delle autorità militari e di cui era impossibile ricevere notizie. Donne e uomini subirono in centri di detenzione clandestina abusi, violenze e torture e di circa 30.000 di loro non si seppe più nulla.
La resistenza al regime argentino risultò praticamente inesistente, impossibile; solo un gruppo di donne si seppe distinguere, le famose “madri di Plaza de Mayo”. A proprio rischio e pericolo, a partire dal 1977, iniziarono a protestare in Plaza de Mayo richiedendo la verità sulla sorte dei loro figli scomparsi. A distanza di 34 anni le madri sono sempre in quella Piazza.

Queste donne hanno saputo superare il proprio individualismo imparando dai propri figli a difendere ciò per cui vivono in una prospettiva positiva: “c’è sempre un modo per combattere il nemico...”. Al fine di non dimenticare questi avvenimenti Alessandra Novelli, Angela Fascioli, Maria Rosa Carrosio Paola Carbone e Silvia Martinotti si sono unite per portare sul palco del Teatro di Fresonara un’interpretazione di donne che hanno lottato per i diritti dei loro cari e di un popolo mutilato dall’oppressione.
26/02/2014

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