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Cassano Spinola

Prima volta alle urne per il "nuovo" Cassano: programmi a confronto

Tornata elettorale delicata quella che si svolgerà domenica a Cassano Spinola e Gavazzana: i due Comuni dal 1° gennaio scorso sono fusi in un'unica realtà amministrativa e i rispettivi sindaci sono decaduti. Tre gli sfidanti: liste e programmi a confronto
CASSANO SPINOLA – Tornata elettorale delicata quella che si svolgerà domenica a Cassano Spinola e Gavazzana: i due Comuni dal 1° gennaio scorso sono fusi in un’unica realtà amministrativa e i rispettivi sindaci sono decaduti. Una decisione presa dalla Regione Piemonte nonostante la contrarietà della comunità di Gavazzana. Il primo sindaco del nuovo Comune (che si chiamerà Cassano Spinola, anche se era stato proposto Cassano Gavazzana) sarà scelto dai 1.589 aventi diritto al voto tra Anna Maria Bergo (lista “Insieme”), Alessandro Busseti (lista “Per un nuovo paese”) e Marco Traverso (lista “Lavoriamo insieme”).

• Leggi anche: Tutti i nomi in lista

Anna Maria Bergo, “Insieme”
Nel proprio programma elettorale, Anna Maria Bergo pone l’accento sulla necessità di una «piena collaborazione con la comunità di Gavazzana» e sulla difesa del territorio intesa a tutto tondo: sia come protezione dell’ambiente naturale, sia come rafforzamento delle misure di sicurezza con l’installazione di un sistema di videosorveglianza.
Il rilancio culturale, per i rappresentanti di “Insieme”, deve passare attraverso il miglioramento dei servizi scolastici: creazione di micro asili nido, trasformazione della scuola d’infanzia da comunale a statale e ristrutturazione dell’edificio che la ospita, potenziamento delle attività offerte dalle scuole elementari e medie.
Per la terza età (e non solo), Bergo vorrebbe una pro loco che diventi il punto di riferimento delle iniziative sociali. Infine il rilancio economico: la ricetta di “Insieme” è la riattivazione del piccolo artigianato e del commercio locale.

Alessandro Busseti, “Per un nuovo paese”
Per Busseti, la priorità è la riduzione della pressione fiscale: «Nel corso degli anni, le aliquote sono arrivate al massimo. Noi ci impegneremo per ridurre Imu, addizionale Irpef, Tasi e Tari». Il candidato sindaco di “Per un nuovo paese” considera sbagliato l’aver affidato alla società Gestione Acqua l’acquedotto comunale e punta a ridiscutere gli accordi presi.
Tra le proposte, la creazione di un asilo nido, l’allentamento dei vincoli burocratici per la ristrutturazione degli edifici del centro storico, l’ultimazione del marciapiede sulla ex statale tra viale della Stazione e via IV Novembre, il recupero del campo da tennis e il rifacimento del fondo del campetto adiacente le scuole. Sul fronte sicurezza, Busseti vorrebbe il potenziamento dell’illuminazione (ma a risparmio energetico) e l’installazione di un sistema di videosorveglianza.
Nel programma elettorale c’è anche la creazione di una sorta di “sportello del volontariato”, che coinvolga anche le famiglie in situazioni di difficoltà economica.

Marco Traverso, “Lavoriamo insieme”
Il programma del sindaco uscente Marco Traverso non fa voli pindarici e parte dalla questione finanziaria: i conti del Comune sono in equilibrio, spiega, ma le norme statali concedono un grado di autonomia molto limitato. Quindi il primo obiettivo sarà «il mantenimento di servizi decorosi e funzionali». I fondi regionali che arriveranno grazie alla fusione con Gavazzana dovranno essere utilizzati per il «contenimento della pressione fiscale» (soprattutto nei confronti dei piccoli commercianti) e per la realizzazione di nuove opere pubbliche: recuperare le aree comunali di Palazzo Belforte e della ex Casa Busseti in via Arzani. E ancora: il rifacimento del ponte sul rio Predazzo, la messa in sicurezza del relativo alveo e l’eliminazione del movimento franoso di via Arzani e di via Garigliano; tutti interventi già progettati. Diversi anche i lavori previsti a Gavazzana, come la messa in sicurezza del movimento franoso sul versante est, la sistemazione del belvedere, di piazzetta Don Orione, di via Cassano e di via della Libertà.
Anche Traverso propone di ridurre i vincoli che gravano sugli edifici del centro storico, di potenziare l’illuminazione (con i led) e di installare telecamere di sorveglianza. Per evitare la fuga delle famiglie, “Lavoriamo insieme” vuole potenziare i servizi scolastici. E inoltre: sistemare il campo da tennis e il campetto delle scuole e sostenere il rilancio della pro loco.
8/06/2018

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