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Editoriale

(Nuovo?) Sindaco mandrogno. Che fatica!

Una campagna che non è ancora partita e che langue di candidati confermati. Alessandria si merita di proseguire, accelerando, su alcune delle luci che sta cominciando ad intravedere in fondo al tunnel. Confidiamo in proposte giovani e idee nuove. Stupiteci
 EDITORIALE - Dai debiti del comune alle sfide della grande multiutility. Dal commercio del centro alla ZTL e annessa questione mobilità urbana. Dal ruolo della cultura a quello dell’università. Dai servizi sociali in sofferenza all’identità economica di Alessandria come capoluogo. Questi sono solo alcuni dei temi che il prossimo Sindaco del capoluogo dovrà affrontare e dei quali dovrà cominciare a dar conto in campagna elettorale. Una campagna che non è ancora partita e che langue di candidati confermati. Il “troppo casino, chi me lo fa fare?” vince, per ora, su ambizione e potere (per cuori più romantici, come il mio, si può chiamare in causa anche il buon vecchio “servizio alla collettività”). Come possiamo dare torto, tutto sommato, a chi sta nicchiando?

La recente storia dell’unico candidato per ora credibile, l’ovvia – in quanto uscente - Rita Rossa, dice che la capitale mandrogna è un condensato di problemi, oltre che di difficoltà relazionali tra enti pubblici, tessuto economico e cittadini. Però Alessandria non ci sta a sfiorire ulteriormente e vuole (si merita) di proseguire, magari accelerando, su alcune delle luci che sta cominciando ad intravedere là in fondo. Il tunnel - in cui siamo ancora infilati - è lungo e doloroso e non si chiama solo “dissesto” ma anche mancanza di una visione politica forte. Siamo ansiosi di conoscere ricette nuove, magari impensabili fino a qualche anno fa. Confidiamo in cuochi giovani e nuovi ma anche nella voglia dei vecchi di tirarsi fuori dalle paludi. Stupiteci.

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30/01/2017

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