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Economia e Lavoro

Vini Doc: approvate le “Terre di Libarna”

Vignole Borbera, Borghetto Borbera, Rocchetta Ligure, Cantalupo Ligure, Roccaforte Ligure, Cabella Ligure, Mongiardino Ligure, Grondona, Stazzano, Carrega Ligure, Dernice e una parte di Arquata Scrivia fanno adesso parte della D.o.c. Colli Tortonesi
Dal luglio di quest’anno è nata - su richiesta dei produttori del territorio - una nuova sottozona della Doc “Colli Tortonesi” denominata “Terre di Libarna”.
L’iter - avviato nel 2006 - si è dunque, concluso con successo il 19 luglio 2011 quando il Comitato Nazionale dei Vini ha approvato la variazione della Doc “Colli Tortonesi” proposta dai produttori del territorio.
La sezione territoriale introdotta dalla modifica comprende alcuni comuni di della Val Borbera - Vignole Borbera, Borghetto Borbera, Rocchetta Ligure, Cantalupo Ligure, Roccaforte Ligure, Cabella Ligure, Mongiardino Ligure - ma anche quelli di Grondona, Stazzano, Carrega Ligure, Dernice e una parte del territorio di Arquata Scrivia.
Alla denominazione Colli Tortonesi si uniscono, dunque, le quattro tipologie di vino facenti parte di Terre di Libarna D.o.c.: Timorasso, Bianco, Rosso e Spumante.
Il primo brindisi a questa denominazione di origine controllata si è alzato dalla Cascina Fromighezzo, al centro del pianoro posto sulla riva destra del torrente Spinti, tra le vigne di uve Timorasso e profumi di erbe aromatiche in seno a una esclusiva rassegna dell’eccellenza gastronomica delle Valli Borbera e Spinti.
A far da padrino allo Spumante e al Timorasso prodotti nelle Terre di Libarna, Donato Lanati, enologo di fama internazionale, tra i più importanti scienziati del vino italiani.
Anche l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino non ha voluto mancare alla presentazione ufficiale delle Terre di Libarna che ha avuto come relatore l’Agrotecnico Davide Ferrarese.
La collaborazione tecnica di Davide Ferrarese ha permesso di mettere in atto il progetto agronomico e viticolo dei primi nuovi impianti di Timorasso, messi a dimora durante il 2006 ed il 2009. Sono stati, infatti, impiantati nuovi 4 ettari di questo prezioso vitigno autoctono e lo studio viticolo effettuato ha permesso ai nuovi vigneti di essere perfettamente integrati con il paesaggio circostante e di rispettare l’orografia del terreno.
 
23/08/2011

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