Alessandria

Università, il sogno alessandrino in cerca di rilancio

Momento di confronto tra l'università e gli enti locali del territorio sul futuro dell'Amedeo Avogadro di Alessandria. La ricetta per non fare morire il sogno: potenziamento dell'offerta formativa e strutture per gli studenti, ma anche il recupero del dialogo con il territorio
L'università di Alessandria non ci sta a morire. Il mondo accademico, insieme alle istituzioni del territorio, sono pronti a scommettere ancora sulla potenzialità dell'Amedeo Avogadro. L'occasione per un confronto è arrivato dall'incontro promosso sabato pomeriggio da Rotary e Lions e che ha chiamato nel saloni dell'Associazione Cultura e Sviluppo il rettore Paolo Garbarino, il direttore del polo umanistico Salvatore Rizzello, il consigliere di amministrazione Fabrizio Palenzona, il ministro Renato Balduzzi, il vice presidente della Regione Ugo Cavallera.
Si è parlato di razionalizzazione (“già in corso”, ricordano Garbarino e Rizzello) ma soprattutto di rilancio, “attraverso un'offerta formativa attrattiva, unica”.
Un esempio è stato il corso sulle autonomie locali ideato e portato avanti dal professor Balduzzi, “che ha avuto un enorme richiamo”, ricorda Garbarino, nonostante la lieve flessione di iscritti registrata dalle facoltà umanistiche come scienze politiche e giurisprudenza. “Un fatto non solo alessandrino”, mette le mani avanti lo stesso Rettore. Ma che deve far riflettere su come l'offerta debba creare “specificità che in altri poli non si trovano”.
C'è poi l'aspetto delle strutture a servizio dell'università sulle quali la città è ancora indietro. “Occorre avere un disegno complessivo, ma procedere a piccoli passi per creare un vero e proprio polo universitario”, dice Rizello. Dopo una “battuta d'arresto sul fronte del dialogo con l'amministrazione – ammette Garbarino – ci sono ora le condizioni per ripartire”. Entrambe pensano all'acquisizione dell'ex caserma dei Carabinieri che si trova proprio davanti a palazzo Borsalino, “dove potrebbe trovare sede il polo umanistico, con più spazio per gli uffici e per gli studenti”.
Il vice presidente della Regione Cavallera mette l'accento su dialogo tra università e territorio “che non deve mai venire meno ed anzi deve essere quotidiano”, anche se in questi anni si è forse un po' “addormentato”. Il sogno del preside Rizzello è quello di creare ad Alessandria un vero e proprio polo universitario. Spetta anche alla città dimostrare di crederci davvero.
28/05/2012
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