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Provincia

Trasporto pubblico, “stop alla riorganizzazione con i tagli”

I sindacati invitano i 190 sindaci dei comuni della Provincia a manifestare il prossimo 5 luglio sotto la Prefettura di Alessandria, a fianco dei lavoratori della aziende del trasporto e chiedono di fermare “le azioni volte alla configurazione del trasporto alessandrino”
ALESSANDRIA - “Fermate i tagli al trasporto locale”. Non è piaciuta ai sindacati Cgil, Cisl e Uil la lettera raccomandata spedita dalla Provincia di Alessandria alle aziende del trasporto locale in cui si chiede, in pratica, di iniziare a pensare ad un servizio ricalibrato tenendo conto dei tagli regionali che potrebbero arrivare al 35%. 
A loro volta, in una lettera-appello inviata alle istituzioni e alla aziende, i sindacati chiedono un incontro urgente per ragionare sul futuro del trasporto pubblico. Invitano cioè Scat a “Congelare tutte le azioni volte alla predisposizione della nuova ridotta configurazione del trasporto alessandrino, al fine di salvaguardare il diritto costituzionalmente riconosciuto alla mobilità ed al lavoro”.
"La Provincia chiede alle aziende di ridurre i costi, riducendo i servizi, con le sole fasce di garanzia previste, ossia dalle 6 alle 10, dalle 11 alle 14 e dalle 16 alle 18. Significa condannare all'isolamento comunità intere", spiega Giuseppe Santomauro della Filt Cgil. 
Intanto, il 5 luglio è stato proclamato il “primo sciopero” provinciale del comparto.
Uno sciopero, con presidio davanti alla sede della Prefettura e della Provincia: “Contro i tagli di Regione e Provincia; a tutela dei cittadini studenti, lavoratori, anziani; per mantenere i livelli occupazionali nelle aziende di trasporto di una provincia già al collasso; per chiedere un vero confronto con gli enti in merito a quanto deciso ma non condiviso sui tagli; rivendichiamo il mantenimento delle promesse dell'assessore regionale ad Alessandria l'8 giugno, davanti al Prefetto; Cgil, Cisl e Uil organizzano presidio e invitano i 190 sindaci dei comuni a partecipare”.
I sindacati forzano quindi la mano dopo una serie di incontri e “promesse”: la Provincia aveva infatti proposto una revisione dei tagli che non è stata accettata dalla Regione la quale, però, si è impegnata quanto meno a versare le somme arretrate
"Ad oggi, inoltre, il presidente dell Regione Cota non ha neppure risposto alla richiesta di incontro avanzata dalla Provincia, dimostrandosi ancora una volta sorda alle istanze del territorio. Chiediamo che si 'metta una mano sulla coscienza' e fermi i tagli ipotizzati, tornando ad investire sul trasporto pubblico locale" conclude Santomauro.
29/06/2013

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