Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Dalla formazione al lavoro

Stefania, giocare fino in fondo per crescere sul piano personale e professionale

La storia di una giovane ingegnere dei materiali attualmente inserita nell’area qualità clienti presso un’importante azienda produttrice di contatti elettrici, particolari tranciati e saldati, manufatti in termoplastico per diversi settori
DALLA FORMAZIONE AL LAVORO - Settimo appuntamento con la formazione di successo: questa settimana Plastics Academy racconta la storia di Stefania, giovane ingegnere dei materiali attualmente inserita nell’area qualità clienti presso un’importante azienda produttrice di contatti elettrici, particolari tranciati e saldati, manufatti in termoplastico per diversi settori: componentistica per l’auto, elettrodomestico, energia elettrica a bassa potenza, la cui sede principale è in provincia di Asti.

Stefania, presentiamoci ai lettori di AlessandriaNews...
Ho 29 anni, originaria di Genova, sono ingegnere dei materiali e mi occupo del controllo qualità clienti presso un’azienda specializzata in tranciatura e saldatura di contatti elettrici e stampaggio a iniezione di materie plastiche. Seguo dall’inizio tutte le fasi delle attività rivolte ai clienti, nonché la preparazione della relativa documentazione.

Come sei arrivata qui? Perché hai scelto il Master in Ingegneria delle Materie Plastiche ad Alessandria?
Subito dopo l’università, ho svolto una serie di colloqui e ho ottenuto il mio primo stage presso una multinazionale italiana tra i principali produttori di elettrodomestici in Europa, tuttavia non ero soddisfatta perché non corrispondeva alle mie aspettative. Nello stesso periodo, venni contattata da Proplast che mi proponeva il Master in Ingegneria delle Materie Plastiche e ho voluto cogliere quest’opportunità formativa - le mie conoscenze universitarie erano infatti più focalizzate sui materiali metallici - e che, soprattutto, mi avrebbe messo in contatto con le aziende del settore. Quindi, dopo aver superato le selezioni, ho iniziato questa nuova avventura.

Parlaci del tuo ingresso nel mondo del lavoro.
Prima del Master avevo all’attivo l’esperienza deludente del primo stage. Dopo il Master, invece, ho svolto lo stage a completamento del mio percorso di studi presso una multinazionale leader nella produzione di chiusure anti riempimento e nelle tecnologie anti contraffazione. Un salto di qualità vero e proprio, perché ero a diretto contatto con la vita quotidiana dell’azienda. È stata un’esperienza molto stimolante.

Cosa pensi di dover ancora realizzare “da grande”?
Mi piacerebbe crescere nel ruolo che ricopro adesso, restando vicina alla produzione e sviluppando conoscenze nell’ambito della tranciatura e dello stampaggio. Ovvero, vorrei acquisire sempre maggiori responsabilità e autonomia.

Quali difficoltà in particolare hai incontrato durante gli studi e/o nel mondo del lavoro? Come te la sei cavata?
Uscita dall’università mi aspettavo di entrare subito in contatto con la produzione aziendale quotidiana e di imparare molto sul campo. Invece, il mio primo stage non è stato produttivo. Il Master ha coperto diversi argomenti, aprendomi nuovi orizzonti formativi e lavorativi. È stata una fortuna anche perché con i miei compagni ho formato un gruppo molto affiatato e siamo in contatto ancora oggi…e sappiamo bene che non è facile instaurare rapporti di amicizia duraturi quando si è già adulti.
Mi sono sempre lanciata con entusiasmo nelle diverse esperienze lavorative che ho vissuto. Anche se ciò ha comportato allontanarsi da casa (anche di molto, a volte) e riorganizzare la propria vita. Oggi, però, sono soddisfatta di aver accettato diverse sfide con entusiasmo.
Nella mia attuale azienda l’ambiente è giovane e dinamico e frequento alcuni colleghi anche fuori dal lavoro.

Quali consigli daresti a chi decidesse di intraprendere il tuo stesso percorso?
Il master non è un’esperienza semplice, bisogna impegnarsi molto ma ne vale la pena, considerando la soddisfazione che ne deriva. Io consiglio di non arrendersi mai di fronte alle delusioni e di cogliere le occasioni che si presentano, anche a costo di grossi sacrifici. Bisogna giocare fino in fondo.

Ci hai già anticipato il tuo motto..
Esatto: “quando si è in gioco bisogna giocare fino in fondo”, anche se non si hanno gratificazioni immediate, anche se i successi tardano ad arrivare. Fa parte della crescita personale.
 
31/10/2014
Francesca Frassanito - redazione@alessandrianews.it

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani