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Serravalle Scrivia

Sciopero in vista per i lavoratori della Kme

Stato di agitazione per i lavoratori della Kme di Serravalle Scrivia e degli altri stabilimenti italiani: gli operai sono infatti ancora all'oscuro dei piani aziendali. Allarme anche per il rinnovo dei contratti di solidarietà solo per quattro mesi. Intanto martedì è andata in scena la protesta dei lavoratori fiorentini.
SERRAVALLE SCRIVIA - Lunedì 28 i lavoratori della Kme di Serravalle Scrivia sciopereranno nuovamente per 4 ore. Operai e sindacati sono infatti ancora all'oscuro dei piani che l'azienda ha per quanto riguarda gli stabilimenti italiani. “Nell'ultimo incontro avuto prima delle vacanze estive - spiega Angelo Paternò, delegato sindacale della Fiom Cgil - l'azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento francese di Givet, ma nessuna informazione sul piano industriale e sul futuro degli stabilimenti in Italia. Altro grave aspetto nella vicenda è che, per quanto riguarda Serravalle, i contratti di solidarietà, che l'azienda ha adottato da quattro anni e vengono rinnovati annualmente, sono stati confermati solo per quattro mesi, fino a dicembre. Non sappiamo nulla sulla sorte dei lavoratori da gennaio in poi”.

Attualmente tutti gli stabilimenti italiani sono in stato d'agitazione e lunedì scatterà la protesta, che probabilmente proseguirà anche nei giorni successivi con altre quattro ore di sciopero. “Chiediamo che vengano fornite informazioni precise sul piano industriale e che la solidarietà per i lavoratori della Spa (tubi di rame) venga rinnovata per un altro anno”, chiarisce Paternò. Incertezze anche sul futuro degli operai impiegati nei reparti che producono le barre in ottone: “La cassa integrazione ordinaria è stata rinnovata per un anno, ma non sappiamo poi quale sarà l'ammortizzatore sociale che verrà applicato”, conclude Paternò.

Martedì 22 settembre sono stati i lavoratori fiorentini, sempre su iniziativa della Fiom e in accordo con le Rsu aziendali, a protestare, organizzando un presidio davanti allo stabilimento. I dipendenti del gruppo hanno appreso da siti web che la direzione della multinazionale sta ricercando in Germania profili amministrativi uguali a quelli presenti a Firenze, lasciando presupporre l’intenzione di riallocare in territorio tedesco parte del lavoro ad oggi svolto dal centro direzionale fiorentino. La notizia ha creato un forte allarme tra i 105 lavoratori toscani, già colpiti peraltro da una riduzione d’orario di lavoro pari a 8 giorni mensili a dipendente.
 
25/09/2015
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info

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