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Economia e Lavoro

Proplast: 15 anni al servizio delle materie plastiche

Il percorso fatto e le prospettive per il futuro. Plastics Academy ha formato oltre 1500 giovani, di cui 200 ingegneri
TORTONA - Proplast ha celebrato giovedì 27 giugno i suoi primi 15 anni di attività dedicata al mondo delle materie plastiche. Nella sala conferenze del Parco Scientifico e Tecnologico di Tortona (in Strada Savonesa a Rivalta Scrivia), sono intervenuti, fra gli altri, Marco Giovannini (presidente di Confindustria Alessandria e di Guala Closures), il direttore regionale alle attività produttive Giuseppe Benedetto, Renato Viscardi di Bayer, Fausto Romagnani in qualità di presidente Istma, affiancati dai “padroni di casa” Pier Giacomo Guala, presidente, Piero Cavigliasso, neo-eletto vicepresidente e Giorgio Ramella, in qualità di nuovo direttore Proplast. Nato nel 1998 ad Alessandria all’interno del Politecnico di Torino, Proplast è stato fondato da 4 grandi aziende, Guala Closures, Mossi & Ghisolfi, Basell e Bayer, ed è riuscito a coinvolgere negli anni numerose aziende arrivando a contare oggi circa 210 soci tra produttori di polimeri, trasformatori, associazioni di settore, università e produttori di macchinari. Innovazione, ricerca e formazione sono le parole chiave che meglio identificano il profilo di Proplast, riconosciuto da tempo anche a livello europeo come polo tecnologico di alto livello.

L’evento del 27 giugno è stato organizzato nell’ottica di un’analisi del percorso fatto fino ad oggi e soprattutto per condividere le prospettive per il futuro. L’incontro si è aperto con una presentazione congiunta del presidente di Proplast, Pier Giacomo Guala, del direttore uscente Piero Cavigliasso e del neo-direttore Giorgio Ramella. È poi seguito l’intervento di Marco Giovannini, presidente di Confindustria Alessandria e di Guala Closures, che ha evidenziato l’importanza della formazione, soprattutto dei giovani, e sulla necessità di nuovi business nei settori emergenti. Giovannini ha portato all’attenzione dei presenti alcuni numeri sulla formazione gestita in questi anni da Proplast/Plastics Academy: oltre 1500 giovani formati, di cui 200 ingegneri. “Se è vero che gli esami non finiscono mai - ha affermato Giovannini - è però altrettanto vero che per affrontare questi esami occorrono centri di formazione d’eccellenza sul territorio, che sappiano attrarre e far crescere i giovani talenti, come ha fatto Proplast”.

È seguito l’intervento di Renato Viscardi (Bayer Material Science) dedicato alle prospettive del settore secondo il punto di vista dei produttori di polimeri. “In occasione di questo importante traguardo di Proplast, che coincide con i 150 anni del Gruppo Bayer, voglio sottolineare l’importanza della formazione e della conoscenza scientifica in tutte le nostre aree di attività - ha dichiarato Renato Viscardi - La nostra azienda è sempre stata considerata sul mercato dei tecnopolimeri come una 'nave scuola' ed è anche per questo che, a suo tempo, abbiamo aderito con piacere a questo importante progetto. È per noi quindi un orgoglio essere stati fra i fondatori di questo consorzio che oggi è, a tutti gli effetti, un’eccellenza nel campo specifico”.

Fausto Romagnani, in qualità di presidente Istma, associazione mondiale degli stampisti, ha poi parlato delle evoluzioni nel mercato degli stampi per materie plastiche negli ultimi 5 anni, evidenziando la tendenza ad una ripresa del settore anche in Italia, grazie soprattutto ai contenuti tecnologici che gli stampisti italiani sono in grado di mettere in campo. Proplast in questi 15 anni ha dato un decisivo contributo allo sviluppo locale, e proprio di questo ha parlato nel suo intervento Giuseppe Benedetto, direttore regionale del settore attività produttive. Proplast, in quanto polo di innovazione regionale, ha dimostrato di avere una dimensione ed un livello tali da essere riconosciuto non solo in ambito regionale ma, dote necessaria per ambire all’eccellenza di settore, anche a livello nazionale ed internazionale. In particolare Benedetto ha anticipato le novità in termini di programmazione futura dei fondi regionali per l’innovazione, che coinvolgono direttamente Proplast in quanto polo di innovazione dei materiali e tutte le aziende (soprattutto Pmi) del settore plastica presenti sul nostro territorio. “Le misure a favore della competitività sono necessarie, le idee in gioco (internazionalizzazione, accesso al credito, acquisizione di macchinari e altre) sono molte, e nel giro di qualche mese sapremo con precisione le misure che potremo mettere in atto - ha dichiarato Benedetto - Sicuramente i poli di innovazione sono stati un’esperienza molto positiva, 'esportata' sia a livello nazionale che Europeo, ed è nostra intenzione continuare a valorizzarli nel prossimo programma”.
29/06/2013

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