
Sarà un autunno dai tono chiaroscuri quello del 2011 per l'alessandrino. Mentre arranca il settore produttivo, sembra reggere solo la grande distribuzione e il commercio di tradizione si lamenta. Ad
Occimiano la
Rdb ha chiesto di ricorrere per la seconda volta alla cassa integrazione straordinaria e dalla Cisl nazionale arriva la notizia della decisione dell'azienda di chiudere i battenti, mettendo in vendita gli stabilimenti. Il 29 agosto è stato approvato il piano finanziario e, sul sito della società, si legge come il “Risultato operativo è pari a - 103 su cui gravano accantonamenti e svalutazioni per circa 94 milioni di Euro che riflettono la razionalizzazione produttiva prevista dal nuovo piano di risanamento approvato”. Sono ottanta i dipendenti che dallo scorso marzo percepiscono, come previsto dall'istituto della cassa integrazione, l'80% dello stipendio e che, se lo stabilimento dove si producono prefabbricati industriali dovesse essere chiuso, rischiano la disoccupazione. Il sindaco di Occimiano ha già convocato un consiglio comunale aperto per il 12 settembre per tentare di fare chiarezza sulla situazione. La decisione dei vertici aziendali, se verrà confermata, ha colto infatti di sorpresa: a luglio, durante un incontro presso il Ministero dello Sviluppo, il gruppo (che conta 18 stabilimenti, tra cui quello di Occimiano) si era impegnata a non procedere a nessuna azione unilaterale fino al prossimo 15 settembre.
Situazione incerta anche alla
Kme di Serravalle Scrivia dove dallo scorso aprile i dipendenti, circa 400, hanno sottoscritto contratti di solidarietà. Un calo di ordini soprattutto nel settore rame pesa fortemente sul futuro dello stabilimento. Nell'ultimo incontro, che si era svolto prima della chiusura estiva presso Confindustria di Firenze, dove il gruppo ha sede, la proprietà parlava di
80 esuberi. Un dato fortemente contestato dalle rappresentanze sindacali che chiedono, invece, un piano industriale di lungo respiro. Intanto, anche la
Fim Cisl, contravvenendo alle indicazioni a livello nazionale, ha annunciato che aderirà con
Fiom Cgil allo sciopero del 6 settembre.
Buone notizie arrivano invece dal fronte della grande distribuzione dove l'ipermercato di Pozzolo
I Giovi ha annunciato al
riapertura per ottobre. Sono circa un centinaio i lavoratori che saranno impiegati, tra cui i 44 ex dipendenti Iper dopo la chiusura dell'ipermercato tre anni fa.