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Economia

Michelin, inizia la trattativa. Timide aperture dall'azienda

Primo incontro l'altro ieri e Torino tra Michelin e sindacati. Si tratta sul mantenimento di alcune lavorazioni di Fossano. Del paventato ridimensionamento dello stabilimento di Alessandria se ne parlerà il prossimo 2 novembre, ma al momento “nessuno sarà messo fuori”
TORINO – La priorità era Fossano, dove Michelin ha annunciato la chiusura dello stabilimento e 400 esuberi.
A ruota si parlerà anche di Alessandria (30 esuberi con la chiusura di un reparto) e della riorganizzazione dei magazzini, che l'azienda vorrebbe affidare ad una cooperativa esterna, stando a fonti sindacali.
Così l'altro giorno, martedì, nel primo incontro fissato in Confindustria a Torino tra Michelin e sindacati, si è registrato una prima apertura da parte dell'azienda.
Cisl parla di “Importanti passi in avanti” per la soluzione della chiusura del sito di Fossano, della riorganizzazione della logistica, della chiusura del reparto ricoperture di Alessandria”. Viene mantenuta in Italia parte della produzione dei cosiddetti cerchietti, misura che consentirà la ricollocazione dicirca80 dipendenti oggi in forza a Fossano.
La produzione, verosimilmente, potrà essere dirottata a Cuneo. “Inoltre, nello stabilimento di Fossano è presente molta manodopera straniera. Potrebbe esserci la disponibilità di alcuni dipendenti di trasferirsi all'estero, negli altri stabilimenti del gruppo”, confermano Paolo Parodi di Cgil e Roberto Marengo di Cisl. Si parla di un'altra quarantina di persone. Tra una ricollocazione e l'altra, si raggiunge quota 160 lavoratori.
Si può fare di più, dicono i sindacati Per la Cisl si tratta, infatti, di “passi avanti nella direzione giusta ma ancora assolutamente insufficienti per chiudere la trattativa su un piano industriale che ha messo in discussione 578 posti di lavoro. Vanno valutate ancora soluzioni industriali e organizzative utili a dare risposte occupazionali”.
Per quanto attiene alla gestione dei magazzini, ad esempio,è stata rifiutatala proposta di esternalizzarli.
Per quanto riguarda Alessandria, poi, la discussione è stata rinviata al prossimo incontro, il 2 dicembre. “Intanto – precisa Parodi – abbiamo avuto assicurazione che nessuno, neppure gli interinali in scadenza, saranno messi fuori”. Si naviga a vista e nelle prossime settimane si attendono ulteriori risposte.
L'azienda si è infatti riservata di effettuare “necessarie verifiche” ma ha dato disponibilità a proseguire la trattativa. Al momento, per non alzare i toni in un momento delicato, non sono in programma ulteriori scioperi. 
26/11/2015

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