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Tortona

Le scelte dei tortonesi per i regali di Natale

La crisi contrae il costo ma non la quantità degli acquisti per regali di Natale. Le scelte più frequenti per settore, con una preferenza incontrastata per un oggetto: il libro
 TORTONA - In tempi di crisi economica, i tortonesi non hanno rinunciato a fare regali acquistando le merci nei negozi della città: ma hanno comunque contratto il volume complessivo della spesa. Non meno pezzi, in generale rispetto agli anni scorsi, ma meno costosi, con riduzione del valore dei singoli oggetti da regalo mediamente tra il 30 e il 50 per cento. Sono queste le stime a caldo da parte della categoria dei commercianti, che hanno concluso il periodo natalizio con un indubbio calo del fatturato complessivo ma senza però perdere il contatto con la clientela abituale di riferimento. “In città c'è stato buon movimento, i negozi sicuramente hanno lavorato, ma la differenza è stata sopratutto nel prezzo”, conferma Orlando De Luca, vicepresidente dell'Unicom, dopo un giro effettuato tra i colleghi delle varie categorie merceologiche. “Sostanzialmente la clientela è rimasta invariata, i tortonesi hanno continuato a fare acquisti nei negozi di fiducia, hanno acquistato mediamente lo stesso numero di pezzi degli anni passati, ma riducendo il valore di ciascun oggetto. Dove si spendevano 100 euro ora se ne spendono 70, il pensierino da 50 euro è sceso a 30”.

I settori su cui i tortonesi hanno investito per i regali di Natale sono stati in particolare: l'alimentare, sia come gastronomia per i pranzi che come confezioni regalo, sopratutto da parte delle pasticcerie, e anche come ristoranti, dove si sono registrati molti esauriti per le feste, l'abbigliamento e gli accessori hanno risentito delle contrazioni delle spese per i singoli pezzi, per cui hanno meglio lavorato gli esercizi con prodotti di fascia meno alta o con disponibilità di oggetti più adatti al pensierino che al regalo costoso; eccellente l'elettronica, per lo più però acquistata nei centri commerciali, e la telefonia, con alcune nuove aperture di negozi specializzati in centro città che hanno da subito fatto il botto; conferma scontata per il giocattolo; molto positivo l'andamento delle vendite di libri, sia nelle catene che nelle librerie indipendenti, con lunghe code e quantità enorme di scontrini battuti nei giorni di vigilia. E questo è sicuramente un buon segno per la proposta culturale e per la buona figura che un regalo simile, adattabile a tutte le tasche ed esigenze anche in virtù delle quantità variabili, permette.
27/12/2013
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net

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