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Opinioni

La boa di Portofino, la Hermes Card e i fiori di Alessandria

E adesso arriva anche la boa intelligente. Capace di sfruttare forza ed energia del mare e del vento per sperimentare tecnologie innovative per produrre energia pulita, nel rispetto assoluto dell’ambiente e del paesaggio. L’innovazione in provincia di Alessandria trova numerose declinazioni.

OPINIONI - E adesso arriva anche la boa intelligente. Capace di sfruttare forza ed energia del mare e del vento per sperimentare tecnologie innovative per produrre energia pulita, nel rispetto assoluto dell’ambiente e del paesaggio. L’innovazione in provincia di Alessandria trova numerose declinazioni. Una delle più recenti arriva dalla Italvalv di Basaluzzo ed è stata presentata a Portofino dove la boa, brevettata e testata dall’azienda guidata da Roberto Roveta (il figlio Alberto è il responsabile della ricerca e sviluppo), sarà installato a ridosso della costa. Fra pochi mesi, il Porticciolo di Portofino sarà così illuminato grazie all’energia prodotta dall’Intelliboa progettata, realizzata e donata dalla Italvalv. La frontiera dello sviluppo sostenibile si allarga al mare grazie a una inedita alleanza che unisce i giovani imprenditori locali, Regione, Comune, Università di Genova, ente Parco di Portofino, Area Marina Protetta, Enel e Italvalv (progetta e produce valvole industriali per applicazioni petrolchimiche, geotermiche, criogeniche, chimiche, trattamento acque, nucleare, raffinazione).

L’innovazione arriva anche dalle scuole, come ha dimostrato la premiazione del concorso ‘La tua idea di impresa’, promossa da Confindustria Alessandria e che è diventata una gara nazionale. Il primo premio, assegnato ex aequo, ha visto sul podio un gruppo di studenti dell’istituto Nervi-Fermi di Alessandria con il progetto “Hermes Card” e l’istituto Sobrero di Casale Monferrato con il progetto Airlite per realizzare un impianto per l’abbattimento dell’anidride carbonica nell’ambiente. La Hermes Card è nata “dall’esigenza di aumentare l’utilizzo dei trasporti pubblici ed è un sistema di riduzione dei costi, sia per le aziende di trasporto sia per il cliente”. Il pagamento del viaggio avviene sulla base dei chilometri e non dei minuti ed è “utile se si resta bloccati nel traffico”. Il sistema progettato dagli studenti alessandrini utilizza una carta contactless collegata ai mezzi di pagamento più usati o direttamente al conto bancario dell’utente. È sufficiente appoggiare la “Hermes Card” sull’apposito lettore e inizia così il conteggio dei chilometri. Il terzo posto è stato occupato dall’istituto Balbo Lanza di Casale Monferrato con il progetto ‘M.A. macchina dell’autonomia’, un apparecchio portatile per garantire l’assistenza a persone con problemi di salute.

E gli studenti del Sobrero hanno vinto con il progetto Airlite il premio speciale nazionale “Innovazione” 2016 de “La tua idea d’impresa”, promosso da Confindustria e da Sistemi Formativi Confindustria, e realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Il premio speciale “Innovazione” è promosso dalle associazioni di categoria Federchimica, Cosmetica Italia e Ucimu.

Alessandria è una terra di innovazione sul fronte privato. Uno spaccato significativo di capacità imprenditoriale, intuizione, progettualità e ricerca. Un fronte da cui le pubbliche amministrazioni potrebbero attingere, invece di rivolgersi immancabilmente alla società di consulenza di turno (che se è di  Milano è meglio perché è più fine). Ma forse si sogna troppo e allora scendiamo con i piedi per terra e iniziamo a sfogliare il Dup, Documento unico di programmazione del Comune di Alessandria. Il Dup  è lo strumento di programmazione strategica e operativa dell’ente locale, previsto dalle nuove norme della contabilità entrate in vigore quest’anno. A differenza della vecchia relazione previsionale e programmatica, il Dup non è un allegato al bilancio di previsione, ma un atto autonomo e indipendente. Scorrendo le monumentali pagine (oltre cento) di quello di Palazzo Rosso si scopre che nel capitolo dedicato allo sviluppo economico non mancano indicazioni precise di azioni finalizzate alla crescita e alla competitività. L’indirizzo strategico 4 si intitola ‘Alessandria che vive: lo sviluppo, il lavoro, l’occupazione, la nuova impresa che cresce’. Il programma 4.4 fissa, per esempio, obiettivi precisi: l’organizzazione e riqualificazione della Fiera di San Giorgio – Floreale e la nuova articolazione degli spazi mercatali. Più in dettaglio si punta a valorizzare “l’evento fieristico caratterizzato da aspetti innovativi idonei a rivitalizzare la storica rassegna”, mentre per lo spazio mercatale di piazza Garibaldi che “presenta criticità” è “opportuno configurare una nuova articolazione territoriale”. Grandi scenari di sviluppo per una città (e una provincia) che innova. Salvo poi richiamare gli imprenditori a un maggiore senso di responsabilità e a chiedere loro cosa fanno per la città. Alessandria è anche questo.

31/05/2016

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