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Finanziamenti Europei

Dall'Europa fino a 500mila euro per progetti nel campo della formazione professionale

Il Bando, in scadenza a gennaio 2018, mette in campo un totale di 6 milioni di euro
FINANZIAMENTI EUROPEI - Gli obiettivi generali del "Bando EACEA/27/2017 KA3 – sostegno alla riforma delle politiche - Qualifiche comuni nel campo dell’istruzione e della formazione professionale (IFP)" sono, da un lato, rafforzare l’occupabilità giovanile e contribuire allo sviluppo di una forza lavoro altamente competente, qualificata e mobile da cui anche le imprese dovrebbero trarre vantaggio e, dall’altro, sostenere sviluppi comuni nel campo dell’IFP in Europa e rafforzarne in generale la qualità, la pertinenza e l’attrattiva.
L’obiettivo specifico dell’invito è sostenere la preparazione o la definizione di qualifiche comuni nel campo dell’IFP, anche a un livello più elevato, o il miglioramento delle qualifiche esistenti.
Le qualifiche transnazionali dovrebbero includere una forte componente di apprendimento basato sul lavoro e di mobilità, prendendo in considerazione i risultati dell’apprendimento, la garanzia della qualità e l’adeguato riconoscimento, avvalendosi nel contempo degli strumenti europei pertinenti.
In uno scenario caratterizzato da un’elevata disoccupazione giovanile, dall’inadeguatezza e dalla carenza di competenze, nonché dalla necessità di competenze più elevate a livello settoriale, le qualifiche comuni dell’IFP offrono la possibilità di affrontare queste sfide e di garantire che l’IFP risponda meglio alle esigenze del mercato del lavoro.

Azioni

Progetti che contribuiscano a definire qualifiche comuni nel campo dell’IFP o a migliorare quelle esistenti.
Le qualifiche transnazionali dovrebbero includere una forte componente di apprendimento basato sul lavoro e di mobilità, prendendo in considerazione i risultati dell’apprendimento, la garanzia della qualità e l’adeguato riconoscimento, avvalendosi nel contempo degli strumenti europei pertinenti.
Dovranno essere realizzate le due seguenti attività:
I beneficiari svolgeranno le due attività principali seguenti:
• Elaborazione o miglioramento di una qualifica comune nel campo dell’IFP per rispondere a concreti bisogni in termini di competenze nei paesi con partner obbligatori, ai fini del suo riconoscimento come qualifica in ciascuno di questi paesi.
La qualifica comune deve essere composta da unità chiaramente individuate:
— definite attraverso un profilo dettagliato in termini di qualifiche, vale a dire una descrizione complessiva dei risultati attesi dell’apprendimento;
— integrate dall’elaborazione di un programma di studi comune, con una forte componente basata sul lavoro e il sostegno alla mobilità dei discenti a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale;
— completate da standard di valutazione.
• Creazione di nuove strutture di cooperazione sostenibili per garantire trasparenza, comparabilità, adeguatezza dei sistemi di garanzia della qualità e riconoscimento reciproco delle qualifiche, rendendo l’impegno esistente più sistematico e mirato.
Durante il periodo di esecuzione del progetto devono essere conseguiti risultati concreti.
• Elaborazione o miglioramento di una qualifica comune nel campo dell’IFP:
• fornitura di risultati tangibili e sostenibili nell’elaborazione di una qualifica IFP comune, fra cui una migliore trasparenza, comparabilità e riconoscimento di tali qualifiche;
• fornitura di elementi di prova oggettivi sul modo in cui specifici fabbisogni di competenze corrisponderanno alle esigenze del mercato del lavoro nei paesi/nelle regioni che partecipano al partenariato.
• Creazione di nuove strutture di cooperazione sostenibili:
• dimostrazione degli sforzi concreti compiuti per aumentare l’occupabilità dei discenti IFP attraverso un migliore apprendimento basato sul lavoro e l’integrazione di opportunità di mobilità;
• attuazione di sinergie a lungo termine per migliorare in definitiva l’attrattiva dell’IFP.
Gli elementi di prova oggettivi devono dimostrare che i risultati del progetto continueranno una volta esauritosi il finanziamento dell’UE. La Commissione Ue prevede di finanziare circa 20 progetti.

Beneficiari
Autorità competenti in materia di rilascio delle qualifiche o equivalente (a livello nazionale, regionale o settoriale); autorità pubbliche locali, regionali o nazionali; fornitori di IFP; imprese; Camere di commercio o altre organizzazioni professionali; parti sociali; istituti di ricerca; organizzazioni europee; Consigli settoriali per le competenze, o equivalente; servizi pubblici per l’impiego; organizzazioni giovanili; associazioni di genitori; altri enti pertinenti.

Entità Contributo
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto ed è compreso tra 250mila e 500mila euro.

Modalità e procedura
Il partenariato deve essere composto da partner provenienti da almeno due diversi paesi aderenti al programma Erasmus+ (almeno un paese del partenariato deve essere uno Stato membro dell’Unione europea):
• i 28 Stati membri dell’Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito (1); Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria;
• i paesi del programma non appartenenti all’UE: ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia.
• Inoltre, il partenariato deve essere costituito da almeno tre partner, comprese le due organizzazioni seguenti:
• un fornitore di IFP (a livello secondario superiore, post-secondario non terziario o terziario);
• un’impresa (pubblica o privata) o una camera di commercio, industria e artigianato o un’organizzazione settoriale/professionale.
Uno di questi partner sarà l’organizzazione coordinatrice, e presenterà la candidatura per una sovvenzione Erasmus+ per conto del consorzio delle organizzazioni partner.
Tra le altre organizzazioni partecipanti ammissibili vi sono:
• autorità competenti in materia di rilascio delle qualifiche o equivalente (a livello nazionale, regionale o settoriale). La partecipazione di una tale organizzazione da ciascuno dei paesi partecipanti al progetto rappresenterà un vantaggio nella valutazione della qualità del consorzio responsabile del progetto e degli accordi di cooperazione;
• autorità pubbliche locali, regionali o nazionali;
• parti sociali (organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori);
• istituti di ricerca;
• organizzazioni europee;
• consigli settoriali per le competenze, o equivalente;
• servizi pubblici per l’impiego;
• organizzazioni giovanili;
• associazioni di genitori;
• altri enti pertinenti.

Scadenza
31/01/2018, ore 12.00 (ora di Bruxelles)
Risorse finanziarie disponibili
6.000.000 euro

link al bando in originale
https://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus/funding/ka3-joint-qualifications-in-vocational-education-and-training_en
per info:
Lamoro scarl
Via Leopardi, 4 14100 Asti
info@lamoro.it
0141 532516
 
2/01/2018

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