Novi Ligure

Ilva: la Cassazione accoglie il ricorso, nullo il maxisequestro ai Riva

La Suprema Corte ha annullato il sequestro predisposto nel mese di maggio dal gip di Taranto, Patrizia Todisco, togliendo i sigilli agli 8,1 miliardi messi sotto chiave. Intanto, allo stabilimento novese la tanto attesa ripresa della produzione sembra essere arrivata
NOVI LIGURE - Svolta nel caso Ilva: la Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali della famiglia Riva, gli avvocati Franco Coppi e Carlo Enrico Paliero, annullando così il sequestro dei beni disposto nel mese di maggio dal gip di Taranto, Patrizia Todisco, nell'inchiesta sul disastro ambientale.

Disposta quindi dalla Suprema Corte la restituzione degli 8,1 miliardi messi sotto chiave dalla magistratura pugliese nei confronti della Riva Fire, la holding che controlla l'Ilva Spa. Gli avvocati della famiglia avevano presentato ricorso nel mese di giugno contro la sentenza del gip tarantino al tribunale del Riesame, vedendosela però respingere. La Cassazione ha però ora ribaltato le carte in tavola, senza possibilità di rinvio.

Intanto, buone notizie allo stabilimento novese di via Bosco Marengo. Lo stabilimento di Novi torna a toccare il milione e mezzo di tonnellate d’acciaio e la tanto attesa ripresa della produzione sembra essere arrivata dopo due anni burrascosi. La strada da percorrere è ancora lunga, specialmente per Genova e Taranto, ma anche per le più piccole realtà del gruppo.

La previsione, al 31 dicembre, guarda alla realizzazione di un milione e 500 tonnellate di laminati piani in acciaio. Tirano così un sospiro di sollievo le famiglie dei circa 700 dipendenti dell’insediamento novese, tornato a carburare, con la produzione tornata nel pieno della media dei parametri produttivi degli ultimi 5 anni.

 
22/12/2013
Redazione - novionline@novionline.net