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Pozzolo Formigaro

Giovi, asta deserta

Nessun offerta sul tavolo del liquidatore Massimo Melone: "a oggi nessuno ha ufficializzato il proprio interesse per l’immobile”. “Colpa” della base d’asta, che il comitato dei creditori ha fissato a 8 milioni di euro, in linea con il valore di mercato?
POZZOLO FORMIGARO – Sul tavolo del liquidatore Massimo Melone non è arrivata nessuna offerta: l’asta per la vendita dell’edificio che ospita il centro commerciale Giovi di Pozzolo Formigaro è andata deserta. “Nonostante la pubblicità fatta sui principali quotidiani e sulle riviste specializzate, e nonostante i contatti tenuti con alcuni potenziali acquirenti, a oggi nessuno ha ufficializzato il proprio interesse per l’immobile”, ha spiegato il professionista incaricato della vendita dal tribunale di Novara.

“Colpa”, forse, anche della base d’asta, che il comitato dei creditori ha fissato a 8 milioni di euro, in linea con il valore di mercato. Ma è facile immaginare che eventuali imprenditori interessati all’acquisto, con la crisi economica che imperversa, non siano disponibili a sborsare una tale cifra e preferiscano giocare al ribasso. E dire che la base d’asta è già stata stabilita a un valore un po’ al di sotto della stima effettuata un anno fa dal geometra Paolo Fazio, pari a 8,7 milioni di euro.

Una seconda asta si potrebbe tenere già a settembre, ovviamente a un prezzo ridotto. Di quanto, però, non si sa ancora: il comitato dei creditori dovrà prima riunirsi per stabilirlo. La decisione di vendere il complesso immobiliare dei Giovi è stata presa dal tribunale di Novara, che nel luglio 2013 ha ammesso la Esse Emme srl, la società proprietaria dell’immobile, alla procedura del concordato preventivo.

L’azienda di Pombia, in provincia di Novara, già in liquidazione, fin dal febbraio dello scorso anno aveva chiesto ai giudici della sezione fallimentare di essere ammessa alla procedura, per cercare un accordo con i creditori. La superficie totale dell’area messa all’asta dal liquidatore è di 33.600 metri quadrati: di essi 4.200 sono destinati alla grande distribuzione, mentre 1.500 sono classificati come “negozi di vicinato”. Poco più di 800 i posti auto disponibili, cui si aggiungono anche 1.100 metri quadrati attualmente destinati a distributore di carburante.

Costruito all’inizio degli anni Novanta, è stato uno dei primi poli della grande distribuzione a sorgere dalle nostre parti. Un importante punto di riferimento per il commercio di tutto il basso alessandrino, e non solo. La crisi è iniziata con la costruzione della cittadella dello shopping a Serravalle Scrivia. Attualmente il centro commerciale Giovi ospita alcuni negozi, un ristorante e un punto vendita della catena Carrefour Market.

 
29/07/2014

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