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Novi Ligure

Fossati, chiude dopo 65 anni la drogheria di via Roma

Ultimo giorno di lavoro per lo storico esercizio commerciale gestito da Gianni Fossati e Anna Bigatti. I motivi della chiusura? “Una volta c’erano 13 drogherie, una ventina di negozi di alimentari, e poi macellerie e salumerie… Oggi invece ci sono 13 supermercati”
NOVI LIGURE – “Da quando tempo sono in questo negozio? Da sempre. Praticamente ci sono nato. Io ho 66 anni. La drogheria 65: mio padre la comprò nel 1950”. Gianni Fossati – che con Anna Bigatti gestisce uno degli esercizi commerciali che hanno fatto la storia di Novi Ligure – è allegro come sempre. E come sempre si prende cura con pazienza e con attenzione di ogni cliente che entra nel suo negozio al numero 84 di via Roma.

Anche se è l’ultimo giorno di lavoro: oggi, sabato 29 agosto, alzerà la serranda per l’ultima volta. Poi qualche giorno per liberare i locali e infine il riposo: “Farò tutto quello che non ho mai avuto il tempo di fare”, dice. Ma si capisce subito che, in realtà, la sua vita è tutta lì dentro: una vetrina, un bancone, scaffali e arbanelle piene di cose buone.

Fino a pochi anni fa, la drogheria Fossati si trovava sempre in via Roma, in un negozio dall’altra parte della strada, a pochi metri dall’attuale sede. “Mio padre la rilevò nel 1950, ma esisteva già da tempo. Forse addirittura da fine Ottocento”.
I motivi della chiusura? Tanti, dicono Anna e Gianni. Un po’ la stanchezza dopo una vita di lavoro. Un po’ lo scontro impari con i colossi della grande distribuzione (“Una volta c’erano 13 drogherie, una ventina di negozi di alimentari, e poi macellerie e salumerie… Oggi invece ci sono 13 supermercati”). Un po’ la burocrazia che soffoca i piccoli imprenditori, spiega Gianni mostrando un foglio con l’elenco delle 31 pratiche cui adempiere prima del 31 agosto, giorno ufficiale della cessazione.

“Non vendiamo la licenza, la restituiamo al Comune. Chi verrà dopo di noi potrà così partire senza zavorra”, dice Gianni. Già, chi verrà dopo di loro? “Una persona sembra seriamente intenzionata a proseguire la tradizione della drogheria. Noi ci contiamo. Sarebbe bello. Per noi e per tutti i nostri clienti. Che al supermercato proprio non ci vogliono andare”.
29/08/2015

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