Economia

Fondo per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti

Il fondo č utilizzato per coprire le spese di assistenza legale sia in ambito penale che in ambito civile, nell'ipotesi in cui il patrocinio legale sia svolto da avvocati o avvocate, regolarmente iscritti/e in appositi elenchi e che abbiano competenza e formazione specifica e continua nell'ambito del patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti
ECONOMIA - La Regione Piemonte, con Legge regionale n. 4 del 24 febbraio 2016 all’art. 22, ha istituito un Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti. A seguito dell’emanazione della Legge la Giunta Regionale ha approvato il Regolamento di attuazione n. 3/R del 30 gennaio 2017, che ha definito le regole di accesso al Fondo. Il fondo è utilizzato per coprire le spese di assistenza legale sia in ambito penale che in ambito civile, nell'ipotesi in cui il patrocinio legale sia svolto da avvocati o avvocate, regolarmente iscritti/e in appositi elenchi e che abbiano competenza e formazione specifica e continua nell'ambito del patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti.  Il presidente della giunta regionale ha emanato un regolamento del fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti. 

Chi può accedere al Fondo
Al Fondo possono accedere le donne vittime di violenza o maltrattamenti senza limite di età, che abbiamo le caratteristiche di seguito indicate:
a) abbiano scelto un avvocato o una avvocata patrocinante iscritta agli elenchi di cui all'articolo 22, comma 2 della l.r. 4/2016;
b) siano domiciliate in Piemonte;
c) abbiano subito un reato con connotazioni di violenza o maltrattamenti contro le donne, compreso tra quelli di seguito indicati dal regolamento n. 3/R del 30 gennaio 2017 e smi. Nel caso in cui si facesse riferimento ad altri reati non compresi nell’elenco allegato fa fede il parere del Consiglio dell’Ordine competente che si esprime sulla ammissibilità al Fondo sulla base della l.r. 4/2016 e dello stesso regolamento citato precedentemente;
d) il reato per il quale intendano avviare azione legale sia stato consumato o tentato sul territorio piemontese;
e) abbiano un reddito personale non superiore a otto volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di Patrocinio a spese dello Stato.

Ai fini dell'accesso ai benefici del Fondo si considera unicamente il reddito individuale della donna denunciante. Sono altresì ammesse al Fondo anche le spese connesse alle attività relative all'esecuzione della sentenza. Per quanto riguarda i procedimenti in materia civile sono ammessi al Fondo quelli connessi a profili di violenza e maltrattamenti nei confronti delle donne riconducibili alla violenza di genere. La sussistenza di questa fattispecie è documentata dalla presenza di una parallela causa penale, o dall’avvenuto procedimento penale, e dalla dichiarazione dell’Ordine degli Avvocati competente per il rilascio del relativo parere. Nel caso di persona minorenne o di persona la cui capacità di agire sia limitata o compromessa, la domanda può essere presentata da chi esercita la tutela legale o svolge le funzioni di amministratore di sostegno. Nel caso di omicidio, la domanda può essere presentata da persona che abbia la qualità di ere

Per quali reati si può chiedere l’accesso al Fondo
Al Fondo possono accedere tutte le donne (ed i/le loro eredi in caso di omicidio) che hanno subito uno dei reati, con connotazioni di violenza o maltrattamenti, fatto salvo quanto previsto dai decreti legislativi n. 7 e 8 del 15 gennaio 2016, di seguito elencati:
56 cp, tentato omicidio
575 cp, omicidio
584 cp, omicidio preterintenzionale
570 cp, violazione degli obblighi di assistenza familiare
572 cp, maltrattamenti in famiglia
581 cp, percosse
582 cp, lesioni volontarie
583bis cp, mutilazioni degli organi genitali femminili
586 cp, morte o lesioni conseguenze di altro reato
600 cp, tratta e riduzione in schiavitù
609bis cp, violenza sessuale
610 cp, violenza privata
612 cp, minaccia612bis cp, atti persecutori (stalking)
614 cp, violazione di domicilio
615bis cp, interferenze illecite nella vita privata615ter cp, accesso abusivo ad un sistema informatico
330 cc, decadenza dalla potestà figli
388 cp, mancata esecuzione dolosa di provvedimento di giustizia
594 cp, ingiurie
art. 3 L. 75/58, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione
altri reati connessi alla violenza di genere per i quali il Consiglio dell'Ordine, valutato il singolo
caso, esprime il parere di ammissibilità previsto dal regolamento di cui al DPGR n. 3/R del 30
gennaio 2017 .
Per i procedimenti in materia civile si veda quanto sopra esposto.
 

Quali spese copre il Fondo regionale
Il Fondo è utilizzato per coprire le spese di assistenza legale sia in ambito penale che in ambito civile, nell’ipotesi in cui il patrocinio legale è svolto da avvocati o avvocate i cui nominativi risultino regolarmente iscritti in appositi elenchi istituiti presso ciascun Ordine degli Avvocati e che abbiano competenza e formazione specifica e continua nell’ambito del patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti.

Si ricorda che le donne vittime dei reati di cui agli articoli del codice penale:
609-bis ( violenza sessuale )
609-quater (atti sessuali con minorenne )
609-octies ( violenza sessuale di gruppo)
572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi)
583-bis (mutilazione organi genitali femminili)
612-bis (atti persecutori)

e se gli atti sono rivolti contro minori, anche per le vittime dei seguenti reati:
600 (riduzione in schiavitù)
600-bis (prostituzione minorile)
600-ter (pornografia minorile)
600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento minorile)

601 (tratta di persone)

602 (acquisto e alienazione di schiavi)
609-quinquies (corruzione di minorenne)
609-undecies (adescamento di minorenne)

possono accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato (Legge dello Stato 38/09, art. 4), senza
limite di reddito. Tali donne, pertanto, fruendo del gratuito patrocinio a spese dello Stato, possono accedere al Fondo regionale solo per le spese che non rientrano nella normativa nazionale, in particolare possono chiedere il rimborso delle spese stragiudiziali.
 

Istruzioni per l'accesso al fondo

La donna che ritiene di poter accedere al fondo deve:

  • recarsi agli uffici del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del proprio territorio

  • scegliere il proprio avvocato/avvocata patrocinante dagli elenchi istituiti (vedi "Elenchi avvocati")

  • compilare il modello di richiesta di accesso al fondo, che l'avvocato/a patrocinante trasferirà alla Regione, accompagnandolo con un parere dell'Ordine sull'ammissibilità.

link

Per info:
Lamoro scarl
via Leopardi, 4 – 14100 Asti
0141 532516
info@lamoro.it
26/03/2019
Lamoro - info@lamoro.it