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Dalla formazione al lavoro

David, l’importanza di cogliere le sfide

Secondo appuntamento con le storie alessandrine di successo: questa settimana raccontiamo la storia di David, di origine colombiana, attualmente coordinatore della manutenzione dello stabilimento piemontese di un grande gruppo industriale nel settore dell’imballaggio alimentare
DALLA FORMAZIONE AL LAVORO - Secondo appuntamento con le storie alessandrine di successo: questa settimana Plastics Academy racconta la storia di David, 35 anni, ingegnere meccanico di origine colombiana, attualmente coordinatore della manutenzione dello stabilimento piemontese di un grande gruppo industriale nel settore dell’imballaggio alimentare. 

David, quale percorso ti ha portato qui, dalla Colombia? Perché scegliere il Master in Ingegneria delle Materie Plastiche ad Alessandria?
Ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica in Colombia e lì ho maturato alcune esperienze professionali, sia in azienda che come docente di materie tecniche. Da qualche anno pensavo di trasferirmi in Italia (dove ho radici da parte dei nonni materni, originari di Lucca) e, raccogliendo informazioni sui percorsi di formazione, ho trovato molto interessante il programma del Master in Ingegneria delle Materie Plastiche presso il Politecnico di Torino – sede di Alessandria.
Volevo conoscere dall’interno il mondo della plastica, di cui ero solo un assiduo utilizzatore.

Sei soddisfatto della scelta?
Assolutamente sì, il master ha soddisfatto le mie aspettative sotto tutti i punti di vista: contenuti, organizzazione, preparazione e disponibilità dei docenti. Ci tengo a ringraziare in particolare la dott.ssa Valentina Oneto (hr specialist presso Plastics Academy Srl, ndr) che mi ha aiutato fin dal mio primo giorno in Italia, ero davvero “spaesato” quando sono arrivato.
Inoltre, essendo stato a mia volta docente in Colombia, mi sono sentito vicino ad alcuni professori - soprattutto di materie tecniche - e non ho avuto difficoltà a confrontarmi con loro.

Parlaci dei i tuoi primi passi nel mondo del lavoro italiano.
Ho svolto lo stage a completamento del Master proprio nell’azienda in cui lavoro tuttora. Il primo impatto è stato molto positivo, ho trovato accoglienza e disponibilità da parte di tutti i colleghi. Mi sono occupato – sia durante lo stage che durante il periodo successivo come dipendente - della manutenzione meccanica in ambito produttivo e, attualmente, coordino la manutenzione generale degli impianti interni ed esterni.

Cosa pensi di dover ancora realizzare?
Attualmente coordino un team di persone. Direi che mi sento appena all’inizio della mia crescita professionale: ho ancora moltissimo da offrire, sia nell´area manutenzione e produzione, sia nell’attività di relazione con i clienti, che mi piace molto.

Quali difficoltà hai incontrato durante gli studi e/o nel mondo del lavoro? Come te la sei cavata?
Sicuramente l’ostacolo della lingua e alcune differenze culturali. Per esempio, in Italia gesticolate molto (dice ridendo) e ad ogni gesto associate un preciso significato.
Tuttavia, avendo conosciuto diverse culture (americana, tedesca, spagnola e canadese) posso dire che nella cultura italiana mi sono trovato benissimo, e così anche mia moglie. L´Italia è veramente un paese meraviglioso.

Cosa consigli a chi decide di intraprendere il tuo stesso percorso?
Se fosse un ragazzo straniero, innanzitutto gli consiglierei di imparare bene non solo la lingua, ma anche la cultura italiana. È importante capire usi e costumi di un Paese per viverci bene.
In generale, a tutti i ragazzi consiglio questo Master perché ti apre la mente al “fare”, ti allena da subito a mettere in pratica quello che impari in aula.

La tua è un’esperienza costellata da diverse sfide, sia sul piano personale che professionale: hai fatto il tuo primo colloquio per il Master poche ore prima di sposarti, hai cambiato casa più volte adattandoti a diverse situazioni. C’è una frase o un motto che ti guida nei momenti più difficili?
La tua vita, i tuoi successi, dipendono dal Dio che ti scegli, ovvero da ciò che metti al primo posto: la famiglia, la carriera, il denaro, ecc. Dal mio punto di vista, dovrebbe essere la fede il motore di tutta la nostra vita.
 
24/04/2014
Francesca Frassanito - redazione@alessandrianews.it

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