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Castelnuovo Scrivia

Chiude il supermercato, la protesta del Comune

Il sindaco di Castelnuovo Scrivia interpella la direzione della catena di grande distribuzione presente sul territorio del suo comune, dopo le voci su una imminente chiusura del punto vendite, evidenziando “la preoccupazione personale e dei comuni che rappresento per le maestranze impiegate e per i numerosi cittadini che quotidianamente si rivolgono al vostro punto vendita”
CASTELNUOVO SCRIVIA – Una “mancanza di cortesia” oltre alla preoccupazione per i lavoratori e i clienti del punto vendita Carrefour a Castelnuovo Scrivia che, secondo alcune fonti, starebbe per chiudere. All'amministrazione, tuttavia, non sarebbe arrivata alcuna comunicazione ufficiale. Il sindaco Gianni Tagliani, tuttavia, ricorda come quel punto vendite, oltre a rappresentare un pezzo di storia per il paese, è anche un punto di riferimento per la popolazione, soprattutto anziana.

“Il Supermercato Carrefour chiuderà i battenti a fine agosto. Giusto in tempo per celebrare il Santo Patrono, assistere ai fuochi d’artificio e poi giù la serranda”, così esordisce il sindaco.
“Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale – aggiunge Gianni Tagliani – ma sappiamo che questa è l’intenzione perché ce lo hanno comunicato i lavoratori. Questa, almeno dal punto di vista istituzionale oltre ad essere un’evidente scortesia la dice lunga sull’atteggiamento della grande catena francese che da circa due anni smantella pezzo per pezzo il punto vendita di via Massimo D’Azeglio. Prima la chiusura della macelleria con la carne venduta solo in blister, poi la riduzione dell’orario della salumeria, lo smantellamento dei reparti spesso carenti di merce, non riforniti e marche mancanti. A ciò si aggiunga un frigorifero che da circa un mese perde acqua e nessuno lo ripara”.
“Abbiamo assistito – continua il sindaco – a un progressivo impoverimento del Carrefour e per contro, alla riqualificazione, con investimenti di rilievo, degli altri due supermercati. Il Carrefour, che fu il primo supermercato ad essere aperto in paese negli anni ottanta serve una popolazione non motorizzata, anziana, fidelizzata che si trova improvvisamente a dover cercare altri punti di riferimento. Dopo la gestione Carrea, che lo fondò, e la parentesi GS che iniziò ad introdurre la monomarca dei prodotti, l’acquisizione del Carrefour è degli ultimi anni”.
Gianni Tagliani, che è anche presidente dell’Unione Bassa Valle Scrivia, ha inviato così una lettera alla direzione milanese del Carrefour evidenziando “la preoccupazione personale e dei comuni che rappresento per le maestranze impiegate e per i numerosi cittadini che quotidianamente si rivolgono al vostro punto vendita”. “Non credo – aggiunge – che sia un segno della crisi, piuttosto della mancanza di attenzione e di una totale assenza di strategia aziendale”. “Restiamo a disposizione per qualsiasi confronto sul tema, sollecitando una revisione della vostra policy affinché sia mantenuto il punto vendita che resta un presidio importante al centro del paese nonostante siano presenti ben altri due supermercati sull’anello esterno della circonvallazione”.

Un cenno storico
Quando venne aperto
Era il 1982, come riportano le cronache de “Il Gazzettino” il quindicinale di allora della Bassa Valle Scrivia. Era l’anno dei mondiali di Pablito Rossi, quando un quotidiano ed un caffè costano 300 lire, la benzina 800 lire e lo stipendio medio di un operaio era di circa 350.000 lire. A Castelnuovo Venne aperto tra mille polemiche per la prima volta il supermercato “Carrea” e il paese si divise sostenendo da una parte i negozi di vicinato e dall’altra la grande distribuzione che arrivava anche a Castelnuovo Scrivia.
15/08/2018

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