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Arquata Scrivia

Cementir, si riaccende la speranza

"Il dialogo resta aperto, la speranza torna". Cauto ottimismo dopo l'incontro il provincia tra sindacati, amministrazioni locali e i vertici di Cementir, il cementificio di Arquata che aveva annunciato la chiusura entro ottobre, lasciando a casa 72 dipendenti
ARQUATA SCRIVIA -  "Il dialogo resta aperto, la speranza torna". Usano parole misurate le segreterie di Feneal (Uil), Filca (Cisl) e Fillea (Cgil) dopo l'incontro in provincia con le amministrazioni locali e i vertici aziendali di Cementir. Se la porta del dialogo resta aperta, la speranza non muore. "Dopo ampia e costruttiva discussione l’azienda si è resa disponibile a costruire un tavolo permanente aperto alle Istituzioni Locali da affiancare al tavolo Sindacale Nazionale con l’obiettivo di trovare delle soluzioni al problema", è la dichiarazione ufficiale delle segreterie al termine dell'incontro al quale erano presenti l’assessore al Lavoro Cesare Miraglia, il sindaco di Arquata Scrivia Paolo Spineto, le rappresentanze sindacali e la dirigenza nazionale del gruppo, ossia il direttore generale Mario De Gennaro, e il capo del personale Luca Franceschini.
Settantadue i dipendenti del cementificio di Arquata che rischiano il posto di lavoro, se Cementir dovesse restare fermo sull'idea di smantellare l'unità produttiva entro ottobre. Dopo l'incontro di ieri c'è l'impressione che la parola “fine” possa essere se non cancellata almeno posticipata. "Da parte nostra – dice l'assessore Miraglia – è stata ribadita la disponibilità a lavorare per soluzioni condivise e a cercare strumenti per ricorrere ad ammortizzatori sociali, in attesa di tempi migliori. Si tratta di un'azienda importante e strategica per il territorio e lavoreremo in questi mesi per verificare la possibilità di mantenere i livelli occupazionali". Al di là dei cauti ottimismi e delle flebili speranze, c'è il dato tangibile della chiusura del forno, già avvenuta all'inizio del mese di giugno. Un ridimensionamento degli addetti sembrerebbe quanto meno inevitabile anche se i sindacati, almeno in questa fase della trattativa, non ne vorrebero sentir parlare, preferendo la formula dei contratti di solidarietà. 
"Il prossimo incontro – ha spiegato Cogliandro – sarà a Roma l'11 luglio. Riteniamo possa essere un incontro fondamentale per capire quali sono le intenzioni dell'azienda. Certo, il fatto che ci sia la disponibilità a proseguire sulla strada del dialogo ci fa andare all'appuntamento con un briciolo di speranza in più".
L'azieda sembra intenzionata a sciogliere le riserve entro agosto. All'orizzonte ci potrebbero esere nuove commesse, dalla vicina Liguria. Se così fosse, potrebbe cambiare la prospettiva per una buona parte dei dipendenti. 
28/06/2013

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